15 Dicembre 2011 | 10:38

ENRICO BRIGNANO, l’intervista: «Ho deciso di dire tutto quello che voglio»

«È vero, “Le Iene” mi hanno cambiato la vita» dice l'attore, protagonista con Alessandro Gassman del primo «telepanettone» di Sky. Prima facevo soltanto satira di costume, ora ho scoperto anche quella politica. Certo, ci sono Maurizio Crozza, Corrado e Sabina Guzzanti, tutti più bravi di me. E poi c’è Grillo,una sorta di esiliato sul web. E naturalmente il grande Benigni. Però, ecco,”Le Iene” mi hanno suggerito una nuova strada e voglio provare a percorrerla, magari senza abbandonare l’altra, più tradizionale»...

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ENRICO BRIGNANO, l’intervista: «Ho deciso di dire tutto quello che voglio»

«È vero, “Le Iene” mi hanno cambiato la vita» dice l'attore, protagonista con Alessandro Gassman del primo «telepanettone» di Sky. Prima facevo soltanto satira di costume, ora ho scoperto anche quella politica. Certo, ci sono Maurizio Crozza, Corrado e Sabina Guzzanti, tutti più bravi di me. E poi c’è Grillo,una sorta di esiliato sul web. E naturalmente il grande Benigni. Però, ecco,”Le Iene” mi hanno suggerito una nuova strada e voglio provare a percorrerla, magari senza abbandonare l’altra, più tradizionale»...

15 Dicembre 2011 | 10:38 di

Enrico Brignano in "Un Natale per due", in onda il 25 dicembre su Sky Cinema 1

Le Iene hanno di nuovo lasciato il segno. Stavolta però non si tratta di qualche furbo smascherato o dell’ennesimo disservizio denunciato. A essere colpito è una «iena» in persona: Enrico Brignano, conduttore dell’edizione appena terminata e già riconfermato per la prossima, attesa per fine gennaio. «È vero, “Le Iene” mi hanno cambiato la vita. Prima facevo soltanto satira di costume, ora ho scoperto anche quella politica. Certo, ci sono Maurizio Crozza, Corrado e Sabina Guzzanti, tutti più bravi di me. E poi c’è Grillo,una sorta di esiliato sul web. E naturalmente il grande Benigni. Però, ecco,”Le Iene” mi hanno suggerito una nuova strada e voglio provare a percorrerla, magari senza abbandonare l’altra, più tradizionale».

E come farà?
«Lo vedrete già da gennaio, quando partirà il mio nuovo spettacolo teatrale “Tutto suo padre”, un percorso funambolico di ricordi, emozioni e risate dove ci sarà un coro di vocalist, un’orchestra dal vivo e tante canzoni inedite, ma anche monologhi sul sexygate o su altri temi attuali».

Il comico che non ha paura di dire la sua e partecipa al dibattito politico: come lo vede?
«Perché no? In tanti dicono che il comico deve limitarsi a fare il comico, che deve mordere ma non deve tenere la presa altrimenti rischia di diventare un ciarlatano o un imbonitore. Io la penso diversamente. Parafrasando Bertold Brecht che diceva “beato quel paese che non ha bisogno di eroi”, direi “beato quel paese che non ha bisogno di comici”. Perché la realtà è che da molti anni in Italia gironzola un pupazzo come il Gabibbo che fa arrestare i delinquenti e risulta più credibile di certi politici e di certi giudici. In un Paese dove i politici vanno in tv a ballare o a prendersi le torte in faccia e soprattutto dove nessuno si scusa mai con gli italiani, credo che i folletti capaci di dire la verità ci stiano bene. E io a 45 anni, “nel mezzo del cammin della mia vita”, ho voglia di dire ciò che penso».

Intanto la vedremo su Sky in “Un Natale per due”. Di cosa si tratta?
«È una commedia, anzi la prima commedia tv prodotta da Sky Cinema. È un road movie, un viaggio che si snoda attraverso l’Italia bloccata dalla neve: 2.000 chilometri da Catania fino a Torino. A percorrerli sono due persone che più diverse non si può, un tagliatore di teste e un operaio che rischia il suo posto di lavoro, che poi siamo Alessandro Gassman e io. Ce ne succederanno di tutti i colori ma alla fine troveremo noi stessi, tra macchine incendiate e karma positivi».

A giudicare dalle prime immagini lei e Gassman formate un nuovo duo comico molto affiatato.
«In realtà la nostra accoppiata è nata 12 anni fa, quando abbiamo girato “La bomba”, un film al quale siamo entrambi molto legati perché ha rappresentato anche l’ultima apparizione di Vittorio Gassman. Da allora abbiamo continuato a sentirci, è nata un’amicizia nutrita da tante cose, ma soprattutto dall’amore viscerale per il teatro che coltiviamo tutti e due. Ecco perché ho accettato immediatamente la proposta di Sky, senza nemmeno leggere la sceneggiatura».

Che dice, potreste diventare i nuovi Boldi e De Sica?
«Beh, magari punterei un po’ più in alto. Per carità, loro hanno dato vita a una coppia affiatatissima, fatta di oltre 20 film di successo. Io spero di continuare a lavorare con Alessandro. Chissà, potrebbero nascere tante collaborazioni, anche televisive».

In effetti Gassman sarebbe un perfetto conduttore de «Le Iene» al suo fianco. Che ne pensa?
«Direi di sì, ma mi sa che lui direbbe di no. Bisognerebbe convincerlo».

A proposito, a che punto è la ricerca del sostituto di Luca Argentero?
«Non lo so. Luca ha giustamente lasciato perché doveva girare un film con Marco Risi. Vedremo».

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