27 Giugno 2011 | 06:09

A casa di Fabrizio Vendramin, il vincitore di Italia’s Got Talent: «Sono un artigiano»

Al suo paese, Uboldo, diecimila anime fra Saronno e Varese, hanno appeso uno striscione: «Bravo Fabrizio, li hai ribaltati tutti!». Perché lui, dipingendo al contrario, in soli due minuti, un faccione di Freddie Mercury e poi ribaltandolo, ha sbaragliato tutti i concorrenti del talent show e conquistato oltre sei milioni di spettatori. Pur con qualche dubbio...

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A casa di Fabrizio Vendramin, il vincitore di Italia’s Got Talent: «Sono un artigiano»

Al suo paese, Uboldo, diecimila anime fra Saronno e Varese, hanno appeso uno striscione: «Bravo Fabrizio, li hai ribaltati tutti!». Perché lui, dipingendo al contrario, in soli due minuti, un faccione di Freddie Mercury e poi ribaltandolo, ha sbaragliato tutti i concorrenti del talent show e conquistato oltre sei milioni di spettatori. Pur con qualche dubbio...

27 Giugno 2011 | 06:09 di

Fabrizio Vendramin con la moglie Tatiana e la figlia Alice (foto Frezza - La Fata)

Da quando ha vinto «Italia’s got talent» Fabrizio Vendramin è sommerso da mail, richieste di ritratti, inviti a matrimoni, eventi in piazza, inaugurazioni di negozi. Al suo paese, Uboldo, diecimila anime fra Saronno e Varese, hanno appeso uno striscione: «Bravo Fabrizio, li hai ribaltati tutti!». Perché lui, dipingendo al contrario, in soli due minuti, un faccione di Freddie Mercury e poi ribaltandolo, ha sbaragliato tutti i concorrenti del talent show e conquistato oltre sei milioni di spettatori. Pur con qualche dubbio.

Signor Vendramin, ma ha vinto con il trucco?
«Assolutamente no, non ho mai nascosto il fatto che io qualche traccia sulla tela la tengo».

Sulla tela c’erano i segni della faccia di Freddie Mercury…
«Sono dei riferimenti, non è un disegno completo. Si vedono più da lontano che da vicino mentre dipingo. Mi servono per gestire lo spazio, la tela è molto grande, il punto più alto è a tre metri da terra».

Come mai prima nessuno se ne era accorto?
«Quando ho dipinto Jimi Hendrix e Bob Marley le tracce erano minime, nel caso di Freddie Mercury la tela era più grande. Sarei capace anche senza segni ma avendo più tempo per farlo».

Cosa l’ha spinta a partecipare a «Italia’s got talent»?
«La colpa è di mia moglie, vedendo la prima edizione mi diceva: “Ci sono così tanti artisti esibizionisti, perché non provi anche tu?”. Allora ho mandato una mail».

E l’hanno chiamata.
«Dopo due mesi. Ho fatto il provino a Torino, sono andato con la tela e il cavalletto e ho fatto Jimi Hendrix in due minuti».

Era la prima volta?
«No, lo faccio già da qualche anno. Quando c’è un gruppo che suona nei locali salto fuori io con una tela e faccio il ritratto di un cantante, usando pennelli, rulli, scope e anche bombolette spray. Però lì ci metto dai 5 ai 15 minuti».

Quanto guadagna a serata?
«Se lo scopo è benefico lo faccio a titolo gratuito, altrimenti chiedo le spese materiali per i colori e la tela».

Pensava che la pittura potesse interessare così tanto il pubblico?
«Ero molto scettico e non ero convinto di vincere».

E allora perché ha partecipato?
«Per far conoscere a più persone possibili la mia performance e per non dover continuamente spiegare quello che faccio».

E quando lo spiega cosa dice?
«Che la mia pittura è una sorta di action painting ossia pittura in azione ispirata alla musica».

Come le è venuta questa idea?«Ce l’ho sempre avuta. A 16 anni ho dipinto i miei primi Bob Marley, Beatles e Rolling Stones sulle pareti del garage di mio papà».

Cosa c’è scritto sulla sua carta d’identità: pittore?
«Artigiano, perché mi definisco un discreto artigiano».

Ora cambierà definizione?
«Penso di poter passare da discreto a buono, ma sempre artigiano. La parola artista la lascio agli altri».

Quanto valeva una sua opera prima di «Italia’s got talent»?
«Dipende dal soggetto o dalle dimensioni, comunque da 200 a 1.000 euro».

E ora quanto vale un Vendramin?
«Non aumenterò i prezzi, chiederò solo più pazienza. Prima riuscivo a consegnare in un mese».

Chi compra un Vendramin?
«Dagli sposi che devono arredare casa e vogliono un po’ di colore al medico, al commercialista, un po’ tutti. Faccio soprattutto ritratti e trompe-l’œil».

Si vive d’arte?
«Incredibile, ma vero, ci riesco. Ovviamente non faccio i soldi. Ho lo studio in affitto, la casa in affitto, ma lavoro tantissimo e vivo in modo dignitoso».