01 Gennaio 2011 | 12:22

Festival 99, il trionfo di Anna Oxa: ho grinta da vincere

di Patrizia Ricci pubblicato sul numero di Sorrisi del 7 marzo 1999 “Dopo aver cantato mi sono cambiata, ho infilato una tuta e sono andata al ristorante”, racconta la Oxa, prima classificata al Festival. “Sono tornata con tutta tranquillità in teatro, mi sono rimessa l’abito di scena e sapete una cosa curiosa? Quando mi hanno […]

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Festival 99, il trionfo di Anna Oxa: ho grinta da vincere

di Patrizia Ricci pubblicato sul numero di Sorrisi del 7 marzo 1999 “Dopo aver cantato mi sono cambiata, ho infilato una tuta e sono andata al ristorante”, racconta la Oxa, prima classificata al Festival. “Sono tornata con tutta tranquillità in teatro, mi sono rimessa l’abito di scena e sapete una cosa curiosa? Quando mi hanno […]

Foto: di Patrizia Ricci pubblicato sul numero di Sorrisi del 7 marzo 1999 "Dopo aver cantato mi sono cambiata, ho infilato una tuta e sono andata al ristorante", racconta la Oxa, prima classificata al Festival. "Sono tornata con tutta tranquillità in teatro, mi sono rimessa l'abito di scena e sapete una cosa curiosa? Quando mi hanno detto che avevo vinto sono andata a congratularmi con gli autori della canzone "Senza pietà", con i miei discografici e con i miei collaboratori". Anna appare tranquilla, quasi distaccata: "Sono venuta qui per presentare un nuovo progetto musicale, a cui sto lavorando da più di due anni. La vittoria è una cosa in più". Dal palcoscenico, prima di ritirare il premio, Anna ha telefonato ai suoi figli, Francesca e Quazim, che erano ancora svegli in albergo: "Sono le persone più importanti della mia vita e il loro entusiasmo e le loro congratulazioni mi hanno riempito il cuore. La sera del debutto il maschietto, che ha 3 anni, mi ha aspettato per consegnarmi una rosa...". Per la Oxa Sanremo è sempre stata una ribalta importante: nel '78 vi ha debuttato: "Tutti si stupirono del mio look punk", spiega, "ma ero semplicemente una ragazzina di quasi 17 anni fuori dagli schemi". Il 1989 è l'anno della sua prima vittoria con «Ti lascerò», in coppia con Fausto Leali "che era entusiasta mentre io pensavo già a che cosa avrei fatto dopo il Festival. Ricordo che mi chiedeva se ero di gomma...". Sempre a Sanremo Anna è anche stata dall' altra parte della barricata, quando l'ha presentato nel 1994 con Pippo Baudo e Cannelle: "La mia preoccupazione più grande era di annunciare bene i miei colleghi". Quest'anno la cantante di origine albanese ha conquistato tutti con la sua grinta e con una nuova immagine molto aggressiva: "Mi fanno arrabbiare quelli che continuano a parlarmi di look: io penso che un artista abbia il diritto di proporre cose nuove, di testimoniare la propria evoluzione. E' una questione di professionalità. Io, nel corso di una carriera che dura da 22 anni, ho mostrato molte trasformazioni che coinvolgevano il mio modo di esprimermi sul palco". Una curiosità: la pelle lucida di Anna, che Fabio Fazio ha definito "al vinavil", in realtà è ottenuta con la vaselina, usata nel campo della moda. "Senza pietà" è anche il titolo del nuovo disco di Anna, che verrà lanciato sul mercato internazionale: "E' una canzone di guerra", spiega; "la guerra fra un uomo e una donna, fra una cacciatrice e una preda". Il disco in soli tre giorni dalla sua uscita ha già conquistato il disco d' oro: "Se devo essere sincera", confida, "questa è stata la notizia che mi ha dato maggiore emozione, più di quella della vittoria". Tre donne al comando con la Oxa al primo posto, Antonella Ruggiero al secondo e Mariella Nava al terzo, Sanremo si tinge ancora di rosa. Per il secondo anno consecutivo, infatti, la classifica finale ha premiato tre voci femminili che con la loro grinta, personalità e interpretazione hanno conquistato i voti della giuria popolare e di quella degli esperti. Le tre regine di Sanremo si sono trovate subito d' accordo su un punto: la competizione non fa per loro. Ha commentato la Ruggiero: "Ancora seconda? Benissimo, le gare non mi sono mai piaciute, soprattutto nella vita. Per quanto ne so la canzone è piaciuta moltissimo e il piazzamento è solo la conclusione del gioco ideato da Fabio Fazio". Lo stesso concetto l'ha espresso Mariella Nava, che ha aggiunto: "Anche se indirettamente il Festival mi aveva già premiato come autrice per la canzone "Spalle al muro", cantata da Renato Zero, che nel ' 91 aveva vinto il Premio della Critica. Oggi, invece, ho potuto far sentire la mia voce, la mia interpretazione e far vedere il mio volto". Le canzoni di Antonella ("Non ti dimentico") e di Mariella ("Così è la vita") hanno conquistato la giuria degli esperti: sono state premiate ex aequo per la migliore musica.

01 Gennaio 2011 | 12:22 di

di Patrizia Ricci

pubblicato sul numero di Sorrisi del 7 marzo 1999

“Dopo aver cantato mi sono cambiata, ho infilato una tuta e sono andata al ristorante”, racconta la Oxa, prima classificata al Festival. “Sono tornata con tutta tranquillità in teatro, mi sono rimessa l’abito di scena e sapete una cosa curiosa? Quando mi hanno detto che avevo vinto sono andata a congratularmi con gli autori della canzone “Senza pietà”, con i miei discografici e con i miei collaboratori”.

Anna appare tranquilla, quasi distaccata: “Sono venuta qui per presentare un nuovo progetto musicale, a cui sto lavorando da più di due anni. La vittoria è una cosa in più”. Dal palcoscenico, prima di ritirare il premio, Anna ha telefonato ai suoi figli, Francesca e Quazim, che erano ancora svegli in albergo: “Sono le persone più importanti della mia vita e il loro entusiasmo e le loro congratulazioni mi hanno riempito il cuore. La sera del debutto il maschietto, che ha 3 anni, mi ha aspettato per consegnarmi una rosa…”.

Per la Oxa Sanremo è sempre stata una ribalta importante: nel ’78 vi ha debuttato: “Tutti si stupirono del mio look punk”, spiega, “ma ero semplicemente una ragazzina di quasi 17 anni fuori dagli schemi”. Il 1989 è l’anno della sua prima vittoria con «Ti lascerò», in coppia con Fausto Leali “che era entusiasta mentre io pensavo già a che cosa avrei fatto dopo il Festival. Ricordo che mi chiedeva se ero di gomma…”. Sempre a Sanremo Anna è anche stata dall’ altra parte della barricata, quando l’ha presentato nel 1994 con Pippo Baudo e Cannelle: “La mia preoccupazione più grande era di annunciare bene i miei colleghi”.

Quest’anno la cantante di origine albanese ha conquistato tutti con la sua grinta e con una nuova immagine molto aggressiva: “Mi fanno arrabbiare quelli che continuano a parlarmi di look: io penso che un artista abbia il diritto di proporre cose nuove, di testimoniare la propria evoluzione. E’ una questione di professionalità. Io, nel corso di una carriera che dura da 22 anni, ho mostrato molte trasformazioni che coinvolgevano il mio modo di esprimermi sul palco”.

Una curiosità: la pelle lucida di Anna, che Fabio Fazio ha definito “al vinavil”, in realtà è ottenuta con la vaselina, usata nel campo della moda. “Senza pietà” è anche il titolo del nuovo disco di Anna, che verrà lanciato sul mercato internazionale: “E’ una canzone di guerra”, spiega; “la guerra fra un uomo e una donna, fra una cacciatrice e una preda”. Il disco in soli tre giorni dalla sua uscita ha già conquistato il disco d’ oro: “Se devo essere sincera”, confida, “questa è stata la notizia che mi ha dato maggiore emozione, più di quella della vittoria”.

Tre donne al comando con la Oxa al primo posto, Antonella Ruggiero al secondo e Mariella Nava al terzo, Sanremo si tinge ancora di rosa. Per il secondo anno consecutivo, infatti, la classifica finale ha premiato tre voci femminili che con la loro grinta, personalità e interpretazione hanno conquistato i voti della giuria popolare e di quella degli esperti. Le tre regine di Sanremo si sono trovate subito d’ accordo su un punto: la competizione non fa per loro. Ha commentato la Ruggiero: “Ancora seconda? Benissimo, le gare non mi sono mai piaciute, soprattutto nella vita. Per quanto ne so la canzone è piaciuta moltissimo e il piazzamento è solo la conclusione del gioco ideato da Fabio Fazio”. Lo stesso concetto l’ha espresso Mariella Nava, che ha aggiunto: “Anche se indirettamente il Festival mi aveva già premiato come autrice per la canzone “Spalle al muro”, cantata da Renato Zero, che nel ‘ 91 aveva vinto il Premio della Critica. Oggi, invece, ho potuto far sentire la mia voce, la mia interpretazione e far vedere il mio volto”. Le canzoni di Antonella (“Non ti dimentico”) e di Mariella (“Così è la vita”) hanno conquistato la giuria degli esperti: sono state premiate ex aequo per la migliore musica.