11 Febbraio 2011 | 11:01

Franco Battiato: «A Sanremo farò il corista di Luca Madonia»

«Cosa farò a Sanremo? Il corista». Franco Battiato, il più inaspettato partecipante al Festival, è in vena di battute. E in un’intervista su Sorrisi, in edicola da oggi, spiega il perché di una scelta che ha spiazzato tutti, quella che lo vede nella veste di «padrino di eccezione» di Luca Madonia, catanese come lui, con il quale canterà «L’alieno»...

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Franco Battiato: «A Sanremo farò il corista di Luca Madonia»

«Cosa farò a Sanremo? Il corista». Franco Battiato, il più inaspettato partecipante al Festival, è in vena di battute. E in un’intervista su Sorrisi, in edicola da oggi, spiega il perché di una scelta che ha spiazzato tutti, quella che lo vede nella veste di «padrino di eccezione» di Luca Madonia, catanese come lui, con il quale canterà «L’alieno»...

11 Febbraio 2011 | 11:01 di

Franco Battiato (foto Pigi Cipelli)

«Cosa farò a Sanremo? Il corista». Franco Battiato, il più inaspettato partecipante al Festival, è in vena di battute. E in un’intervista su Sorrisi, in edicola da oggi, spiega il perché di una scelta che ha spiazzato tutti, quella che lo vede nella veste di «padrino di eccezione» di Luca Madonia, catanese come lui, con il quale canterà «L’alieno».

«A Sanremo accompagnerò Luca Madonia. È un gesto di amicizia. E io antepongo l’amicizia agli affari e anche all’arte. Sanremo per Luca è un’occasione preziosa e lui la deve sfruttare bene». Nella serata dedicata all’Unità d’Italia i due canteranno «La notte dell’addio», un pezzo non molto conosciuto. «L’abbiamo scelta perché è una bella canzone tradizionale. E il testo ha una storia che non conoscevo. Sembra una canzone d’amore e invece è un addio, come quello di un grande amore davanti alla morte. La musica è di Memo Remigi, Arrigo Amadesi e Giuseppe Diverio, le parole sono di Alberto Testa».

A un’eventuale vittoria Battiato non ci pensa proprio: «Impossibile. Anzi, speriamo di non venire scartati in una delle prime due sere. A me non cambierebbe molto, ma mi dispiacerebbe per Luca». Battiato non si preoccupa nemmeno della bolgia mediatica del Festival: «Non rilascerò interviste e nessuno mi vedrà in giro. Certo, saluterò le persone che incontrerò all’Ariston. Tutto qui. La frenesia io non so cos’è. E per quanto possibile cercherò di andare a letto presto e di alzarmi presto la mattina e di fare meditazione».

Regista, compositore, scrittore, pittore, Battiato in questo periodo sta lavorando «a un’opera che mi ha commissionato il teatro Rendano di Cosenza. Debutteremo in maggio. È un’opera virtuale. L’orchestra suonerà dal vivo e ci saranno in scena degli ologrammi, figure tridimensionali che si muovono nello spazio. Io mi occupo della regia e farò due o tre piccoli interventi. Porterò questo lavoro pure all’estero». Il più eclettico tra i nostri cantautori parla anche dei suoi studi: «Studiare è la base dell’uomo. Fino a quando avrò cervello continuerò a farlo. Ultimamente ho approfondito il buddismo tibetano».