10 Marzo 2015 | 14:39

Gigi Vesigna, il ricordo dei giornalisti di Sorrisi

L'ex direttore che ha cambiato la storia di questo giornale nei ricordi dei colleghi che ancora lavorano a Sorrisi

 di Redazione Sorrisi

Gigi Vesigna, il ricordo dei giornalisti di Sorrisi

L'ex direttore che ha cambiato la storia di questo giornale nei ricordi dei colleghi che ancora lavorano a Sorrisi

10 Marzo 2015 | 14:39 di Redazione Sorrisi

I giornalisti di Sorrisi ricordano l'ex direttore Gigi Vesigna, scomparso qualche giorno fa.

Davide Giacon

Gigi Vesigna  mi assunse nel ’92, facendomi una sola domanda: «Te la senti di fare il caposervizio a Sorrisi?». Avevo 30 anni e nemmeno la più pallida idea di cosa comportasse ma si poteva dire di no a una leggenda come Vesigna?

Marco Vai

Ho lavorato solo due anni con Gigi Vesigna, ma ricordo ancora oggi, con emozione quando nell’agosto del 1992, mi disse che ero  stato assunto a TV Sorrisi & Canzoni. Entravo in un grande giornale con un direttore mitico e unico nel suo genere.

Edoardo Testa

Indimenticabili le domeniche allo stadio, a tifare insieme per il nostro Milan.

Simonetta Minini

Gennaio, 1991: dopo un colloquio, che a me non era sembrato brillantissimo, Gigi Vesigna mi consegnò la lettera d’assunzione. Dovevo leggerla e firmare scrivendo “per accettazione”. Stavo per essere assunta… e per l’emozione scrissi “acettazzione”, con una sola c e due z. Non ho mai saputo se ci avesse fatto caso o meno. Io voglio pensare che preferì non farmelo notare. Grazie.

Danilo Gallo

Quando, nel luglio del ’92, vidi un Antonio Di Pietro sorridente (allora magistrato in prima linea con l’inchiesta “Mani pulite”) sulla cover di “Sorrisi” capii perché era il settimanale più venduto.

Annamaria Mancuso

Arrivai a Sorrisi 36 anni fa, come impiegata alle “ Tv locali”, e allora conobbi Vesigna. Nel 1986 mi chiese: “Perché non fai la giornalista? Sei in gamba”. “Io?” risposi. “Grazie, ma temo di non averne la stoffa”. Passò del tempo e lui tornò alla carica per altre due volte: “Buttati! Non te ne pentirai”. Aveva ragione.

Antonia Tripputo

“Antonia, ora sei praticante. Hai 18 mesi per prepararti all’esame: disdici tutti gli impegni!”. 

“Direttore, ma io non voglio tornare a studiare”.

“Studia! Domani me sarai grato”. Aveva ragione: grazie direttore.