23 Maggio 2011 | 15:39

Grazie

Care lettrici, cari lettori, io vi devo ringraziare. A uno a uno. E lo farò: con ciascuno di voi. È un impegno morale che sento di dover mantenere ed è anche un bisogno al quale non posso sottrarmi. Non avete idea di quanto ogni vostro scritto mi sia stato d’aiuto in questi giorni. Ho letto […]

 di

Grazie

Care lettrici, cari lettori, io vi devo ringraziare. A uno a uno. E lo farò: con ciascuno di voi. È un impegno morale che sento di dover mantenere ed è anche un bisogno al quale non posso sottrarmi. Non avete idea di quanto ogni vostro scritto mi sia stato d’aiuto in questi giorni. Ho letto […]

23 Maggio 2011 | 15:39 di

Care lettrici, cari lettori, io vi devo ringraziare. A uno a uno. E lo farò: con ciascuno di voi. È un impegno morale che sento di dover mantenere ed è anche un bisogno al quale non posso sottrarmi. Non avete idea di quanto ogni vostro scritto mi sia stato d’aiuto in questi giorni. Ho letto e riletto ogni riga, ogni mail, ogni telegramma, ogni lettera, ogni pensiero che avete voluto mandarmi, riempiendomi d’affetto e facendomi sentire amato, come mai mi era successo. Mi avete fatto compagnia a tutte le ore del giorno e delle interminabili notti che si sono succedute. Grazie, davvero. A tutti. A tutti. Avete asciugato le mie lacrime, avete colorato anche gli orizzonti più bui, mi avete trasmesso il vostro bene, il vostro calore, la vostra luce. Per me, ve lo confesso, niente sarà mai più come prima. Lo sanno bene quelli che sono già passati per la strada del dolore. Ma la consapevolezza di fare il mio cammino insieme con voi, con il vostro sostegno, mi rende più sicuro, più speranzoso. Per me mia mamma era proprio tutto, sapete. La mia famiglia, la mia quotidianità, il mio sorriso. All’improvviso più nulla. Ma piano piano sento nascere dentro di me il dovere di ritornare al sorriso, ad amare quella vita che lei mi ha insegnato ad apprezzare in ogni sua piega, anche la più dolorosa. Parecchi di voi mi hanno scritto: «Alfonso, torna a sorridere. Ne abbiamo bisogno». Ecco, il vostro monito mi ha scosso. E mi ha fatto capire che stavo rischiando di perdere l’insegnamento più importante che ho imparato proprio in famiglia: amare la vita. Sempre e comunque. Continuerò a farlo, con lo stesso entusiasmo. Dovessi anche stringere i pugni. Grazie. Vi voglio bene. Alla prossima!

as@sorrisi.com