19 Febbraio 2009 | 16:00

Haber: «Il mio sogno è poter cantare a Sanremo»

Sorrisi incontra Alessandro Haber all’indomani della sua apparizione sul palco dell’Ariston nel ruolo di interprete di una lettera al Festival dello scrittore Paolo Giordano, premio Strega per il suo libro «La solitudine dei numeri primi». «Il testo che mi avevano dato all’inizio» dice Haber «per la verità era un po’ lungo e l’ho ridotto». La […]

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Haber: «Il mio sogno è poter cantare a Sanremo»

Sorrisi incontra Alessandro Haber all’indomani della sua apparizione sul palco dell’Ariston nel ruolo di interprete di una lettera al Festival dello scrittore Paolo Giordano, premio Strega per il suo libro «La solitudine dei numeri primi». «Il testo che mi avevano dato all’inizio» dice Haber «per la verità era un po’ lungo e l’ho ridotto». La […]

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Sorrisi incontra Alessandro Haber all’indomani della sua apparizione
sul palco dell’Ariston nel ruolo di interprete di una lettera al Festival
dello scrittore Paolo Giordano, premio Strega per il suo libro «La solitudine dei numeri primi».
«Il testo che mi avevano dato all’inizio» dice Haber «per la verità era un po’ lungo e l’ho
ridotto». La preoccupazione dell’attore era quella di annoiare e allontanare il pubblico dall’Ariston
«dove,un giorno» confessa Haber «mi piacerebbe davvero tanto esibirmi come cantante in gara».
«Ho lavorato su quel testo in camerino per almeno tre ore» continua «volevo capire bene il testo,
farlo arrivare al pubblico e rispettare le intenzioni del bravissimo Giordano». Haber, per il momento, è
salito su quel palco come attore, ma vanta già un discreto curriculum come cantante: già tre album incisi
e fra le tante canzoni una convincente e particolare interpretazione di «La valigia dell’attore»
di Francesco De Gregori. L’attore sta preparando il suo primo concerto, proprio come «interprete» di canzoni,
che si terrà a Roma all’Auditorium del Parco della Pace il 6 ottobre prossimo. «Sto ancora scegliendo i brani»
dice Haber «alcune le prenderò dagli album già incisi, ma molte saranno nuove: cover di autori soprattutto italiani».

19 Febbraio 2009 | 16:00 di

Sorrisi incontra Alessandro Haber all’indomani della sua apparizione
sul palco dell’Ariston nel ruolo di interprete di una lettera al Festival
dello scrittore Paolo Giordano, premio Strega per il suo libro «La solitudine dei numeri primi».
«Il testo che mi avevano dato all’inizio» dice Haber «per la verità era un po’ lungo e l’ho
ridotto». La preoccupazione dell’attore era quella di annoiare e allontanare il pubblico dall’Ariston
«dove,un giorno» confessa Haber «mi piacerebbe davvero tanto esibirmi come cantante in gara».
«Ho lavorato su quel testo in camerino per almeno tre ore» continua «volevo capire bene il testo,
farlo arrivare al pubblico e rispettare le intenzioni del bravissimo Giordano». Haber, per il momento, è
salito su quel palco come attore, ma vanta già un discreto curriculum come cantante: già tre album incisi
e fra le tante canzoni una convincente e particolare interpretazione di «La valigia dell’attore»
di Francesco De Gregori. L’attore sta preparando il suo primo concerto, proprio come «interprete» di canzoni,
che si terrà a Roma all’Auditorium del Parco della Pace il 6 ottobre prossimo. «Sto ancora scegliendo i brani»
dice Haber «alcune le prenderò dagli album già incisi, ma molte saranno nuove: cover di autori soprattutto italiani».