18 Gennaio 2011 | 18:30

Il mio tè delle cinque con papa Wojtyla

Care lettrici e cari lettori, il prossimo primo maggio papa Wojtyla sarà proclamato beato. Abbiamo avuto il privilegio, credenti e non, di conoscere una persona buona, onesta, che lascerà il segno nella storia di tutti i tempi. Strane le coincidenze della vita: verrà celebrata la sua beatificazione in una data tanto emblematica nella storia di […]

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Il mio tè delle cinque con papa Wojtyla

Care lettrici e cari lettori, il prossimo primo maggio papa Wojtyla sarà proclamato beato. Abbiamo avuto il privilegio, credenti e non, di conoscere una persona buona, onesta, che lascerà il segno nella storia di tutti i tempi. Strane le coincidenze della vita: verrà celebrata la sua beatificazione in una data tanto emblematica nella storia di […]

18 Gennaio 2011 | 18:30 di

Care lettrici e cari lettori, il prossimo primo maggio papa Wojtyla sarà proclamato beato. Abbiamo avuto il privilegio, credenti e non, di conoscere una persona buona, onesta, che lascerà il segno nella storia di tutti i tempi. Strane le coincidenze della vita: verrà celebrata la sua beatificazione in una data tanto emblematica nella storia di quel comunismo che contribuì in prima persona a cancellare. Ho incontrato papa Wojtyla due volte nella mia vita. La prima, in particolare, la ricordo ancora come se fosse ieri. Da studente liceale mi ero recato con un piccolo pullman in un paesino dell’Alto Adige dove il papa trascorreva le sue vacanze. Era un giovedì di primo pomeriggio caldo e assolato. Io e altri compagni ci siamo messi a cantare, chitarra alla mano, dei canti polacchi. Alla terza canzone, si sono aperte le persiane di una stanza al secondo piano: alla finestra con nostro grande stupore c’era il papa in persona. «Non lasciate neppure dormire il vostro vecchio papa!» ci ha detto lui con un meraviglioso sorriso. Pochi minuti dopo, mentre stavamo raccogliendo un po’ delusi le nostre cose, si è aperta la porta di casa: un sacerdote ci invitava a entrare e ci faceva accomodare in un salotto, dove era stato apparecchiato un tavolino per il tè. Il papa scese qualche minuto dopo e si intrattenne con noi per più di mezzora. Quello è stato uno dei momenti più belli della mia vita: conservo ancora la foto del nostro tè insieme sul comodino della mia camera. E sono contento di aver diviso con voi un momento tanto privato della mia vita. Alla prossima!

as@sorrisi.com