08 Marzo 2011 | 08:30

In televisione Yara è morta due volte

Care lettrici e cari lettori, Yara è morta due volte. Sì, avete capito benissimo. La prima volta sotto le mani crudeli del mostro che l’ha uccisa. La seconda per mano di chi ha trasformato la sua fine terribile in un’imperdibile occasione televisiva acchiappa audience. Facendo zapping in questi giorni ne ho sentite veramente di tutti […]

 di

In televisione Yara è morta due volte

Care lettrici e cari lettori, Yara è morta due volte. Sì, avete capito benissimo. La prima volta sotto le mani crudeli del mostro che l’ha uccisa. La seconda per mano di chi ha trasformato la sua fine terribile in un’imperdibile occasione televisiva acchiappa audience. Facendo zapping in questi giorni ne ho sentite veramente di tutti […]

08 Marzo 2011 | 08:30 di

Care lettrici e cari lettori, Yara è morta due volte. Sì, avete capito benissimo. La prima volta sotto le mani crudeli del mostro che l’ha uccisa. La seconda per mano di chi ha trasformato la sua fine terribile in un’imperdibile occasione televisiva acchiappa audience. Facendo zapping in questi giorni ne ho sentite veramente di tutti i tipi. Giornalisti in diretta da Brembate, il piccolo paese della ragazzina martoriata, che si compiacevano di elargire dettagli davanti alle telecamere, specificando che Yara era stata trovata con i pantaloni alzati, che i suoi indumenti intimi erano stati trinciati con un coltello e via di seguito, in un crescendo morboso che non lasciava alcuno spazio all’immaginazione. Mi sono chiesto più volte che cosa avrebbero provato i genitori di quella povera ragazza se si fossero per caso messi davanti alla tv in quei momenti. Costretti a subire due volte: la morte incomprensibile della loro figlia e la violenza di certi racconti e di certi programmi. Non si può giustificare tutto sulla base dello share. Dove è finito il rispetto per il dolore? La pietas per chi non c’è più? Ricordo che mia nonna quando ero piccolo mi diceva sempre: «Quando si arriverà a non aver più rispetto neppure dei morti, la vita incomincerà a finire». La storia di Yara descritta in tv, ma anche il triste caso di estorsione per i resti di Mike Bongiorno, mi fa pensare che i tempi a cui alludeva mia nonna non sono poi tanto lontani. Alla prossima!

as@sorrisi.com