15 Novembre 2011 | 09:00

L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Evviva gli angeli dell’Italia che verrà

Care lettrici e cari lettori, non stiamo passando un periodo facile. Ogni giorno siamo bombardati da notizie e immagini negative. Quando non è la crisi di governo o quella economica, ci pensano il caso con le sue tragedie o la natura con i suoi improvvisi rovesci a ricordarci quanto siamo fragili. Eppure, anche in mezzo […]

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L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Evviva gli angeli dell’Italia che verrà

Care lettrici e cari lettori, non stiamo passando un periodo facile. Ogni giorno siamo bombardati da notizie e immagini negative. Quando non è la crisi di governo o quella economica, ci pensano il caso con le sue tragedie o la natura con i suoi improvvisi rovesci a ricordarci quanto siamo fragili. Eppure, anche in mezzo […]

15 Novembre 2011 | 09:00 di

Care lettrici e cari lettori, non stiamo passando un periodo facile. Ogni giorno siamo bombardati da notizie e immagini negative. Quando non è la crisi di governo o quella economica, ci pensano il caso con le sue tragedie o la natura con i suoi improvvisi rovesci a ricordarci quanto siamo fragili. Eppure, anche in mezzo a tanto dolore, si può cogliere qualcosa di buono. L’ho imparato dai miei genitori e l’ho verificato nella mia vita tante volte. Per esempio, le terribili immagini dell’alluvione che ha messo in ginocchio pochi giorni fa Genova mi hanno riempito di speranza. Avete visto quanti giovani sono accorsi spontaneamente a prestare soccorso alla gente che aveva bisogno? Quanti di loro non hanno esitato a sospendere le loro attività e si sono gettati nel fango per strappare al disastro la vita? Li hanno chiamati, a ragione, gli angeli del fango: una gioventù sana, lontanissima da quella che di solito ci viene dipinta sui giornali o in tv. Troppo spesso ci dimentichiamo che i nostri figli non sono tutti delinquenti, non si impasticcano ogni sabato sera, gettando con leggerezza e stupidità la loro vita al vento: esistono milioni di giovani che studiano, lavorano con impegno, sacrificio e forte senso di responsabilità. E questo ci rende enormemente fiduciosi nell’Italia che verrà, nel futuro che loro stessi si troveranno a vivere. Grazie a questi ragazzi, che con il loro impegno spontaneo ci hanno fatto sentire anche un po’ meno soli. Alla prossima!                                                                                                             as@sorrisi.com