11 Ottobre 2011 | 09:00

La più grande invenzione di Steve Jobs

Care lettrici e cari lettori, il mondo piange Steve Jobs, il geniale creatore e inventore di computer, telefonini e molto altro. La sua Apple, nata in un garage di un paesino della California, è oggi una delle aziende leader nel mondo e uno dei marchi più conosciuti. Tutti, nel ricordarlo nel giorno della scomparsa, hanno […]

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La più grande invenzione di Steve Jobs

Care lettrici e cari lettori, il mondo piange Steve Jobs, il geniale creatore e inventore di computer, telefonini e molto altro. La sua Apple, nata in un garage di un paesino della California, è oggi una delle aziende leader nel mondo e uno dei marchi più conosciuti. Tutti, nel ricordarlo nel giorno della scomparsa, hanno […]

11 Ottobre 2011 | 09:00 di

Care lettrici e cari lettori, il mondo piange Steve Jobs, il geniale creatore e inventore di computer, telefonini e molto altro. La sua Apple, nata in un garage di un paesino della California, è oggi una delle aziende leader nel mondo e uno dei marchi più conosciuti. Tutti, nel ricordarlo nel giorno della scomparsa, hanno citato il suo famoso discorso davanti ai laureati di Stanford, con quel messaggio ai giovani così entusiasmante: «Siate affamati, siate folli!». Sono un grande ammiratore di Steve Jobs e un fedele utilizzatore delle sue invenzioni, a cominciare dal computer con cui sto scrivendo questo articolo. Ma oltre alla gratitudine e all’ammirazione per le sue incredibili «visioni» diventate realtà (penso all’iPod, all’iPad, all’iPhone, eccetera) io credo che tutti noi dobbiamo a Jobs una conquista ancora più grande: quella della rimozione del tabù della morte. Ciò che la società di oggi, dove regnano una felicità posticcia e tanti bisogni imposti, tende a nascondere, lui ha messo in primo piano, non solo con la sua malattia proiettata sui maxischermi delle convention Apple, ma con le sue idee, la sua filosofia trasmessa ai giovani laureati di Stanford: «Il vostro tempo è limitato» disse loro «non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro». E mentre il cancro lo logorava e il suo tempo si assottigliava, Steve continuava a immaginare e a realizzare sogni, fragile e combattivo, come «spinto» dalla morte. È stato rivoluzionario, Steve Jobs, nel riportare la consapevolezza della morte al centro delle nostre vite. In questo atto coraggioso, in questa sua ultima «invenzione», è stato coerente fino alla fine: è stato affamato, è stato folle. Alla prossima.            as@sorrisi.com