10 Maggio 2011 | 08:30

La tv perfetta? Informa, educa e intrattiene

Care lettrici e cari lettori, la cronaca delle ultime settimane mi induce a fare una riflessione sulla tv, tirata in ballo troppo spesso e non sempre a ragion veduta: oggetto di critiche, soprattutto quando non incontra il favore di esperti e telespettatori, da alcuni additata come il responsabile numero uno del degrado culturale che investe […]

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La tv perfetta? Informa, educa e intrattiene

Care lettrici e cari lettori, la cronaca delle ultime settimane mi induce a fare una riflessione sulla tv, tirata in ballo troppo spesso e non sempre a ragion veduta: oggetto di critiche, soprattutto quando non incontra il favore di esperti e telespettatori, da alcuni additata come il responsabile numero uno del degrado culturale che investe […]

10 Maggio 2011 | 08:30 di


Care lettrici e cari lettori, la cronaca delle ultime settimane mi induce a fare una riflessione sulla tv, tirata in ballo troppo spesso e non sempre a ragion veduta: oggetto di critiche, soprattutto quando non incontra il favore di esperti e telespettatori, da alcuni additata come il responsabile numero uno del degrado culturale che investe la società moderna. Eppure la televisione rimane un mezzo insostituibile per arrivare in tempo reale alla gente. È vero, esistono Internet, i giornali, i telefonini, ma non c’è nessun altro strumento tecnologico in grado di raccontare quanto sta accadendo con tanto tempismo e in modo tanto diretto. In poche settimane abbiamo assistito da spettatori a tre eventi mediatici che rimarranno nella storia: il matrimonio di Kate con William di Inghilterra, la beatificazione di papa Giovanni Paolo II e l’uccisione di Osama Bin Laden. Tre eventi molto diversi tra loro, ma legati da un filo comune: sono stati seguiti da miliardi di persone in tutto il mondo. Che davanti alla tv sono stati informati, si sono emozionati, sono stati condotti dentro i fatti. Il successo di queste operazioni dovrebbe indurci a recuperare l’originale compito della tv: informare, educare, intrattenere. Tutto ciò che esula da questa linea guida è aria fritta. Discutiamo continuamente su come farlo: e di questo ci riempiamo la bocca. Ma la priorità resta una e non mi stancherò mai di ripeterlo: informare, educare, intrattenere. Purtroppo, non sempre lo facciamo. Alla prossima!

as@sorrisi.com