05 Aprile 2011 | 08:34

Lasciatemi nuotare in pace con Montalbano

Care lettrici e cari lettori, in queste serate di primavera c’è una cosa in tv che mi manda in visibilio: la nuotata lenta e tonificante del commissario Montalbano nell’azzurrissimo mare di Sicilia. Lo so, lui di solito «nuota» mentre io sono in diretta su Canale 5 alle prese con gli odii e gli amori del […]

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Lasciatemi nuotare in pace con Montalbano

Care lettrici e cari lettori, in queste serate di primavera c’è una cosa in tv che mi manda in visibilio: la nuotata lenta e tonificante del commissario Montalbano nell’azzurrissimo mare di Sicilia. Lo so, lui di solito «nuota» mentre io sono in diretta su Canale 5 alle prese con gli odii e gli amori del […]

05 Aprile 2011 | 08:34 di

Care lettrici e cari lettori, in queste serate di primavera c’è una cosa in tv che mi manda in visibilio: la nuotata lenta e tonificante del commissario Montalbano nell’azzurrissimo mare di Sicilia. Lo so, lui di solito «nuota» mentre io sono in diretta su Canale 5 alle prese con gli odii e gli amori del GF. Ma la sera dopo accendo il videoregistratore e mi godo gli episodi di Montalbano (che ahimè ora sono finiti, ma a pag. 25 verrete rassicurati su quel che succederà). Le nuotate di Montalbano sono, se vogliamo, la cosa meno televisiva che esista: mentre in tv i tempi sono frenetici (e quelli delle fiction, poi, spesso innaturali), le bracciate di Zingaretti scandiscono un tempo perfetto, né lento né veloce, che è poi il ritmo profondo della vita. Non mi stupisco che la serie tratta dai romanzi di Camilleri abbia questo grande successo che dura da più di dieci anni. Perché mai come in questo caso la parola fiction sembra inadatta: nelle storie del commissario passano le passioni, gli amori, le paure, i drammi e anche tanti sorrisi. Tutto ciò raccontato con quella meravigliosa lingua siciliana così misteriosa, un dialetto vivo che aiuta a sentirci tutti italiani molto più di tante manifestazioni ufficiali. E poi c’è la Sicilia, col suo sole, col suo mare, con la sua arte e i suoi paesaggi. E dentro questo scenario si muovono attori bravissimi e per niente artificiali… Insomma, mentre Montalbano nuota, nuotiamo tutti noi nel magico mondo dei desideri. E come direbbe lui, «non scassatemi i cabasisi» e non disturbatemi mentre nuoto in questa meraviglia. Alla prossima!

as@sorrisi.com