07 Dicembre 2010 | 08:30

Le principesse si adeguano al nuovo Natale

Care lettrici e cari lettori, tra le tante cose che mi fanno amare il periodo natalizio c’è il nuovo cartone animato della Disney. E in questo senso per me il tempo non è mai passato: ancora oggi il bambino che è in me non può aspettare, così mi sono precipitato al cinema a vedere «Rapunzel». […]

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Le principesse si adeguano al nuovo Natale

Care lettrici e cari lettori, tra le tante cose che mi fanno amare il periodo natalizio c’è il nuovo cartone animato della Disney. E in questo senso per me il tempo non è mai passato: ancora oggi il bambino che è in me non può aspettare, così mi sono precipitato al cinema a vedere «Rapunzel». […]

07 Dicembre 2010 | 08:30 di

Care lettrici e cari lettori, tra le tante cose che mi fanno amare il periodo natalizio c’è il nuovo cartone animato della Disney. E in questo senso per me il tempo non è mai passato: ancora oggi il bambino che è in me non può aspettare, così mi sono precipitato al cinema a vedere «Rapunzel». È la storia di una principessa prigioniera aiutata da un ladruncolo a ritrovare la libertà: un film bello e divertente che mi ha fatto riflettere. Direte: mamma mia, ora anche un cartone animato ha un «messaggio»? Sì, anzi: secondo me da sempre i cartoni raccontano la realtà, solo che la nascondono dentro a una fiaba e sotto disegni meravigliosi. Rapunzel, per esempio, che principessa moderna! Sono passati i tempi delle bamboline che si sciolgono per principi belli e un po’ fessi, o le sirenette che sognano un focolare domestico… Rapunzel no, Rapunzel è una ragazza moderna. Tanto che la sua arma di seduzione non è tanto la bellezza (come succedeva alla Bella addormentata o a Cenerentola), quanto la grinta. È una ragazza di oggi, allegra, simpatica, dinamica, con la vita saldamente nelle proprie mani. Addirittura sarà lei a salvare il ladruncolo e a farne il suo sposo, in un capovolgimento clamoroso delle regole fiabesche. Certo, a me che sono un tradizionalista dichiarato troppe innovazioni sul tema del Natale non piacciono. Ma se i cartoni animati natalizi raccontano una fiaba in chiave moderna e soprattutto un nuovo modello di donna, più attuale e più padrona di sé, beh, evviva il nuovo Natale (e, da parte del bambino che è in me, grazie Disney che me lo racconti con la stessa magia dei film della mia infanzia). Alla prossima.

as@sorrisi.com