21 Settembre 2010 | 08:30

Le star e il fascino discreto dell’assenza

Care lettrici e cari lettori, questa settimana in copertina trovate due personaggi molto diversi tra loro, eppure uniti da una caratteristica: dopo un lungo periodo di assenza, sia Lorella Cuccarini che Anna Oxa tornano in scena (la prima conducendo «Domenica in», la seconda con un nuovo disco). Per una star dello spettacolo scomparire per lungo […]

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Le star e il fascino discreto dell’assenza

Care lettrici e cari lettori, questa settimana in copertina trovate due personaggi molto diversi tra loro, eppure uniti da una caratteristica: dopo un lungo periodo di assenza, sia Lorella Cuccarini che Anna Oxa tornano in scena (la prima conducendo «Domenica in», la seconda con un nuovo disco). Per una star dello spettacolo scomparire per lungo […]

21 Settembre 2010 | 08:30 di

Care lettrici e cari lettori, questa settimana in copertina trovate due personaggi molto diversi tra loro, eppure uniti da una caratteristica: dopo un lungo periodo di assenza, sia Lorella Cuccarini che Anna Oxa tornano in scena (la prima conducendo «Domenica in», la seconda con un nuovo disco). Per una star dello spettacolo scomparire per lungo tempo è sempre un rischio: il pubblico può dimenticarla e i giovani non sapere chi sia. Ma è anche vero il contrario: il divismo si nutre proprio dell’assenza, del mistero. Come diceva Nanni Moretti in «Ecce bombo»: «Mi si nota di più se vengo e resto in disparte o se non vengo per niente?». L’assenza, appunto, a volte può far più colpo della presenza. Penso a Mina, che da più di 30 anni non canta in pubblico e di lei si hanno solo foto rubate. O al povero Lucio Battisti, che si infuriava se qualcuno lo avvicinava sorprendendolo magari al supermercato e gli chiedeva l’autografo. E penso a quelle dive del passato ammantate di mistero, che a un certo punto sparivano, lasciando ai fan solo i loro film e il ricordo della loro arte. Come Greta Garbo che, nascosta in un appartamento di New York, usciva di casa raramente e sempre intabarrata per non farsi riconoscere. Certo, erano altri tempi e i paparazzi non avevano né le macchine fotografiche potenti né l’intraprendenza dei nostri tempi. Chissà se oggi la Garbo, magari prosaicamente immortalata con un teleobiettivo mentre stende i panni, riuscirebbe a mantenere il suo straordinario fascino di divina inavvicinabile… Alla prossima!

as@sorrisi.com