08 Giugno 2009 | 00:01

L’editoriale di Alfonso Signorini – Approfittiamo dell’estate per progettare una nuova tv

Care lettrici, cari lettori, qualche giorno fa ho scambiato due chiacchiere con Massimo Donelli, già ottimo direttore qui a sorrisi e ora valida guida di Canale 5, e tutti e due eravamo d’accordo su un punto: la televisione va in vacanza troppo presto (leggete anche l’opinione dei direttori dei tg a pag. 25). Le star […]

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L’editoriale di Alfonso Signorini – Approfittiamo dell’estate per progettare una nuova tv

Care lettrici, cari lettori, qualche giorno fa ho scambiato due chiacchiere con Massimo Donelli, già ottimo direttore qui a sorrisi e ora valida guida di Canale 5, e tutti e due eravamo d’accordo su un punto: la televisione va in vacanza troppo presto (leggete anche l’opinione dei direttori dei tg a pag. 25). Le star […]

08 Giugno 2009 | 00:01 di

alfonso_signorini-400x400Care lettrici, cari lettori,
qualche giorno fa ho scambiato due chiacchiere con Massimo Donelli, già ottimo direttore qui a sorrisi e ora valida guida di Canale 5, e tutti e due eravamo d’accordo su un punto: la televisione va in vacanza troppo presto (leggete anche l’opinione dei direttori dei tg a pag. 25). Le star del piccolo schermo, diciamo chiaro, sono un po’ troppo viziate: se ne vanno in vacanza a metà maggio e ricominciano a lavorare a settembre. Proprio come quando eravamo piccoli: le nostre nonne ci portavano in vacanza a San Pietro e Paolo e noi ritornavamo sui banchi di scuola il primo di ottobre. Risultato: oggi d’estate in tv si vedono repliche su repliche. I pochi programmi in onda, poi, sono in gran parte pre registrati. Insomma, a giugno, luglio e agosto non c’è freschezza né fuori né dentro casa. Perché tanti privilegi? Donelli mi ha spiegato che qualche anno fa proprio attraverso queste pagine ha lanciato una sfida: quella di far sovvenzionare dallo Stato nuovi programmi, nuovi format da trasmettere durante il periodo estivo. Non mi sembra una cattiva idea. La tv commerciale si sente più legittimata a percorrere la strada tradizionale. In sintesi il discorso è più o meno questo: “Se non ci pensa la Rai, che fa pagare il canone, a proporre un giusto servizio al telespettatore ci dobbiamo pensare noi?”.
Sarebbe invece un bel segnale dimostrare il contrario: noi siamo aperti per ferie.
Per voi telespettatori.
Nella speranza che qualcuno ci ascolti…
Alla prossima!
Alfonso Signorini