22 Giugno 2009 | 00:06

L’editoriale di Alfonso Signorini – Hollywood ai piedi di Bocelli (come previsto da Pavarotti)

«Credimi, Alfonso, ho conosciuto un cantante davvero eccezionale. Un tenore che pur giovane ha già tanta personalità e un talento incredibile». Ero seduto sul divano di casa Pavarotti, a Modena, e il grande Luciano mi stava parlando di Andrea Bocelli, allora per me uno sconosciuto. Ne parlò tutta la sera e pensai persino che Luciano […]

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L’editoriale di Alfonso Signorini – Hollywood ai piedi di Bocelli (come previsto da Pavarotti)

«Credimi, Alfonso, ho conosciuto un cantante davvero eccezionale. Un tenore che pur giovane ha già tanta personalità e un talento incredibile». Ero seduto sul divano di casa Pavarotti, a Modena, e il grande Luciano mi stava parlando di Andrea Bocelli, allora per me uno sconosciuto. Ne parlò tutta la sera e pensai persino che Luciano […]

22 Giugno 2009 | 00:06 di

alfonso_signorini-400x4002«Credimi, Alfonso, ho conosciuto un cantante davvero eccezionale. Un tenore che pur giovane ha già tanta personalità e un talento incredibile». Ero seduto sul divano di casa Pavarotti, a Modena, e il grande Luciano mi stava parlando di Andrea Bocelli, allora per me uno sconosciuto. Ne parlò tutta la sera e pensai persino che Luciano volesse che mi alzassi e corressi subito ad ascoltare la sua scoperta, in qualunque teatro stesse cantando in quel momento. Qualche settimana dopo andai a sentire Bocelli dal vivo. Naturalmente
(e non avevo dubbi) Luciano aveva ragione. In breve tutto il mondo si innamorò di Andrea (compreso un mito come Liz Taylor, che uscì di casa dopo anni di vita segregata solo per sentirlo cantare). E ora tocca a Hollywood: è stato infatti annunciato nei giorni scorsi
che nella prossima primavera il cantante italiano avrà la prestigiosa stella con il suo nome  sulla Walk of Fame, il marciapiede più famoso e desiderato del mondo. Prima di lui solo cinque italiani ci erano riusciti. E che italiani: Rodolfo Valentino, Anna Magnani, Arturo Toscanini, Enrico Caruso, Sophia Loren. E con Andrea riceveranno la stella anche Ringo Starr dei Beatles, Russell Crowe e James Cameron, il regista di «Titanic». Insomma,
una stella tra le stelle. Certo, il fatto che Bocelli abbia venduto più di 40 milioni di dischi avrà avuto il suo peso nella decisione dell’ente che dispensa le stelle sulla Walk of Fame. Ma a me piace pensare che, più dei milioni di dischi, siano pesate le emozioni, miliardi di emozioni, che Andrea ha regalato al mondo intero grazie alla sua voce e alla sua capacità
di trasformarla in sentimento.
E mi piace anche pensare che un piccolo aiuto a Bocelli sia arrivato dall’alto: sì, proprio da Luciano, che ancora non si è dimenticato la felicità provata la prima volta che ascoltò la voce del suo Andrea.

Alla prossima.

Alfonso Signorini