16 Marzo 2009 | 00:01

L’editoriale di Alfonso Signorini – La «primavera in anticipo» che sentiamo dentro di noi

Care lettrici, cari lettori, anche se Laura Pausini ha successo in questi giorni con una canzone che si intitola «Primavera in anticipo», mai come quest’anno la stagione che più mette energia si è fatta attendere. Abbiamo fatto indigestione di freddo, di pioggia, di grigio: troppo poco sole, per i miei gusti. Così qualche giorno fa, […]

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L’editoriale di Alfonso Signorini – La «primavera in anticipo» che sentiamo dentro di noi

Care lettrici, cari lettori, anche se Laura Pausini ha successo in questi giorni con una canzone che si intitola «Primavera in anticipo», mai come quest’anno la stagione che più mette energia si è fatta attendere. Abbiamo fatto indigestione di freddo, di pioggia, di grigio: troppo poco sole, per i miei gusti. Così qualche giorno fa, […]

16 Marzo 2009 | 00:01 di

alfonso_signorini-400x4001Care lettrici, cari lettori, anche se Laura Pausini
ha successo in questi giorni con una canzone che si intitola «Primavera in anticipo», mai come quest’anno la stagione che più mette energia si è fatta attendere. Abbiamo fatto indigestione di freddo, di pioggia, di grigio: troppo poco sole, per i miei gusti. Così qualche giorno fa, approfittando finalmente di un tepore marzolino, mi sono trovato nella zona alle porte di Milano dove ho passato l’infanzia e lì ho riconosciuto la stessa atmosfera di giorni lontani, quelli in cui, finalmente, riprovavo la gioia di andare coi miei libri di scuola a studiare all’aperto (a dir la verità, allora un po’ studiavo e un po’ fantasticavo, stordito dal sole, dal cielo di un azzurro tutto nuovo e dal verde fresco del prato). Credevo che quello stato d’animo, un sollievo interiore misto a una timida e misteriosa allegria, dipendesse dai luoghi che mi circondavano e dai ricordi che questi mi provocavano. Ma mi sbagliavo: quella sensazione non aveva niente a che fare con la forza del passato o con la nostalgia, dipendeva invece da una spinta naturale e misteriosa che abbiamo dentro di noi e che coincide magicamente proprio con il risveglio della natura. Un po’ come se, finito l’inverno, anche la nostra anima uscisse dal letargo e partecipasse a modo suo e con tanto entusiasmo alla festa della natura. La riconoscete anche voi, questa «primavera in anticipo» dell’anima?
Alla prossima!
Alfonso Signorini