14 Aprile 2009 | 12:25

L’editoriale di Alfonso Signorini – Nel dolore scopriamo l’umanità di questa nostra grande Italia

Care lettrici, cari lettori, l’Italia che ci è passata davanti in questi giorni drammatici attraverso il piccolo schermo è una gran bella Italia. Vecchi dignitosi nel loro dolore: le loro facce impietrite, i loro occhi profondi ci rimarranno a lungo impressi nella memoria. Sguardi e volti piegati dal dolore, dalla morte senza perché che un […]

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L’editoriale di Alfonso Signorini – Nel dolore scopriamo l’umanità di questa nostra grande Italia

Care lettrici, cari lettori, l’Italia che ci è passata davanti in questi giorni drammatici attraverso il piccolo schermo è una gran bella Italia. Vecchi dignitosi nel loro dolore: le loro facce impietrite, i loro occhi profondi ci rimarranno a lungo impressi nella memoria. Sguardi e volti piegati dal dolore, dalla morte senza perché che un […]

14 Aprile 2009 | 12:25 di

alfonso_signorini-400x400-100x1001Care lettrici, cari lettori, l’Italia che ci è passata davanti in questi giorni drammatici attraverso il piccolo schermo è una gran bella Italia. Vecchi dignitosi nel loro dolore: le loro facce impietrite, i loro occhi profondi ci rimarranno a lungo impressi nella memoria. Sguardi e volti piegati dal dolore, dalla morte senza perché che un terremoto porta con sé, ma non sconfitti, non sopraffatti. E poi tanti e tanti giovani, che ci fanno guardare con fiducia al futuro del nostro Paese. Vederli scavare senza sosta al fianco delle forze dell’ordine, vederli prodigarsi in abbracci, carezze piene di umanità verso chi stava nella sofferenza commuoveva. L’amore quando è così vero, quando è così poco retorico sa arrivare davvero al cuore. La tragedia dell’Abruzzo ha cancellato d’un colpo i giovani perditempo, quelli che si bruciano dietro l’alcol e la droga nelle discoteche per mostrarci un’altra realtà. Una realtà alla quale i media non hanno mai dato il giusto risalto, ma che esiste. È stato bello vedere anche l’Italia dei medici, che hanno fatto partorire vite nuove nelle tendopoli, che hanno salvato in extremis bambini, uomini e donne. L’Italia dei Vigili del fuoco, che hanno messo a rischio la loro vita per mettere in salvo la gente, incuranti delle scosse e degli edifici pericolanti. Un’Italia di cui andare orgogliosi. La risposta al vuoto che il dolore, la morte, la tragedia lasciano dentro ognuno di noi potrebbe stare proprio nell’umanità e nello slancio di questa nostra grande Italia.
as@sorrisi.com