15 Giugno 2009 | 00:09

L’editoriale di Alfonso Signorini – Una mamma, la sua malattia e la musica che salva la vita

Care lettrici, cari lettori, la vita, si sa, è fatta di piccoli e grandi momenti. Qualche minuto fa ne ho vissuto uno grandissimo di cui voglio rendervi partecipi. È nato tutto da una conversazione con una mia carissima amica, medico di fama, con cui ogni tanto mi piace dividere la giornata. Mi ha raccontato la […]

 di

L’editoriale di Alfonso Signorini – Una mamma, la sua malattia e la musica che salva la vita

Care lettrici, cari lettori, la vita, si sa, è fatta di piccoli e grandi momenti. Qualche minuto fa ne ho vissuto uno grandissimo di cui voglio rendervi partecipi. È nato tutto da una conversazione con una mia carissima amica, medico di fama, con cui ogni tanto mi piace dividere la giornata. Mi ha raccontato la […]

15 Giugno 2009 | 00:09 di

alfonso_signorini-400x4001Care lettrici, cari lettori,
la vita, si sa, è fatta di piccoli e grandi momenti. Qualche minuto fa ne ho vissuto uno grandissimo di cui voglio rendervi partecipi. È nato tutto da una conversazione con una mia carissima amica, medico di fama, con cui ogni tanto mi piace dividere la giornata. Mi ha raccontato la storia di Monica (il nome è fittizio). Monica faceva la ballerina. Tutto nella vita le sorrideva: aveva successo, era di una bellezza che toglieva il respiro, aveva appena avuto un bambino meraviglioso.
Una mattina si alzò per recarsi in clinica per il solito controllo di routine. Ma quella volta andò diversamente.
La diagnosi era chiara: una malattia devastante le avrebbe lasciato, nella più rosea delle aspettative, solo pochi anni di vita. E qui entra in scena la mia amica. Le è toccato comunicare a  Monica, nella stanzetta di un ospedale, la sua condanna, la sua via Crucis. Monica ha avuto una sola reazione: si è messa l’iPod, da cui non
si separava mai, alle orecchie e ha incominciato a mimare in una danza il suo parto. Mai omaggio alla vita è stato più bello. Le lacrime scorrevano, mentre nasceva in lei la consapevolezza che avrebbe fino alla fine lottato per rendere omaggio alla vita che suo figlio rappresentava. Come poi è avvenuto. Alla fine non so neppure io perché vi ho raccontato questa storia. Forse perché mi ha fatto riflettere sul potere della musica, che accompagna ogni nostro momento, sulla danza, sull’amore di una madre.
Alla prossima!

Alfonso Signorini