17 Febbraio 2011 | 17:19

Luca e Paolo: «Quella di ieri non era la nostra par condicio. In Italia non si può scherzare su Santoro e Saviano. Stasera il nostro omaggio a Gaber»

Nel corso della conferenza stampa di oggi, Luca e Paolo hanno commentato il loro intervento nella seconda serata del Festival di Sanremo. «Non era una parificazione con la sera prima» ha spiegato Luca. «Il pezzo di ieri era forse più antiberlusconiano di quello che avevamo fatto la prima sera. Chi ha parlato di par condicio non ha capito niente»...

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Luca e Paolo: «Quella di ieri non era la nostra par condicio. In Italia non si può scherzare su Santoro e Saviano. Stasera il nostro omaggio a Gaber»

Nel corso della conferenza stampa di oggi, Luca e Paolo hanno commentato il loro intervento nella seconda serata del Festival di Sanremo. «Non era una parificazione con la sera prima» ha spiegato Luca. «Il pezzo di ieri era forse più antiberlusconiano di quello che avevamo fatto la prima sera. Chi ha parlato di par condicio non ha capito niente»...

17 Febbraio 2011 | 17:19 di

Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (foto Kikapress)

Nel corso della conferenza stampa di oggi, Luca e Paolo hanno commentato il loro intervento nella seconda serata. «Non era una parificazione con la sera prima» ha spiegato Luca. «Il pezzo di ieri era forse più antiberlusconiano di quello che avevamo fatto la prima sera. Chi ha parlato di par condicio non ha capito niente».

«Ho letto un esilarante articolo di Aldo Grasso, che purtroppo ignora molti meccanismi televisivi. Le foto di Berlusconi e Fini c’erano perché avevamo fatto caricare almeno 30 foto e solo il regista Duccio Forzano sapeva cosa sarebbe andato in onda. Noi finora abbiamo detto proprio tutto quello che volevamo. Nessuno ci ha chiesto i testi. Ieri addirittura abbiamo fatto satira su Saviano, un personaggio molto positivo, ma sembrava che non si potesse fare la sua imitazione. Quando Paolo, che è identico, l’ha fatta la prima volta, ci siamo chiesti “Ma si può fare in Italia sta roba qua?”. Noi continueremo a fare tutto quello che vogliamo».

I due conduttori delle Iene hanno poi rivelato un cambio di programma dovuto all’arrivo di Benigni. «L’annuncio della sua presenza ci ha costretti, con grande gioia, a rivedere la scalettatura, visto che i nostri interventi erano stati scritti prima del Festival. Sicuramente stasera faremo un omaggio a Giorgio Gaber. Se c’è una cosa che ci ha insegnato è vedere le cose in maniera critica, senza per forza schierarsi, dividersi. In Italia non si puo’ scherzare su Santoro e Saviano. Sarebbe divertente un’Italia dove si può scherzare su tutti».