03 Marzo 2015 | 16:30

Luca Ronconi, il mio maestro infallibile

Nel suo editoriale, il direttore di Sorrisi Aldo Vitali ricorda il regista recentemente scomparso

 di Aldo Vitali

Luca Ronconi, il mio maestro infallibile

Nel suo editoriale, il direttore di Sorrisi Aldo Vitali ricorda il regista recentemente scomparso

Foto: Luca Ronconi  - Credit: © Olycom

03 Marzo 2015 | 16:30 di Aldo Vitali

Qualche giorno fa è morto Luca Ronconi, uno dei più grandi registi del mondo, i cui allestimenti teatrali e lirici fanno parte della storia dello spettacolo (ne parliamo a pag. 19). Ronconi è unanimemente considerato un genio infallibile.

Genio sì, infallibile... mah: con me per esempio ha fallito. Infatti ai tempi dell’università, per una serie di rocambolesche combinazioni, mi sono trovato a far parte della sua compagnia teatrale, una delle più prestigiose d’Europa. Il provino fu disastroso, ma alla fine (sorpresa!) mi annunciò che ero stato scelto io tra centinaia di candidati molto più bravi: così mi illusi che grazie alla sua maestria sarei diventato un attore famoso.

Certo, le parti che mi affidava negli spettacoli non erano da protagonista (dicevo sei o sette parole ogni tre ore...) e le prove, quando toccava a me, si bloccavano sempre, perché anche quelle sei-sette parole le recitavo malissimo. Ronconi però non mi mandava (giustamente) a quel paese o (cosa ancor più saggia) a casa. Mi diceva solo: «Aldo, gioia!» (e in quel «gioia» sentivo tutto il suo... sgomento).

Quando, dopo quattro anni di spettacoli e tournée, ho finalmente capito che era il caso di abbandonare il teatro, Ronconi si mostrò completamente d’accordo con me e non fece alcuna pressione affinché continuassi. Mi aiutò però a fare la tesi di laurea su di lui e da allora mi ha sempre dimostrato una sincera benevolenza. Senza mai accennare, da gran signore qual era, al fatto che come attore fossi proprio un cane. Ora sono molto triste.

Addio, mio maestro infallibile.