02 Novembre 2010 | 10:14

Maria, il sabato sera non abbandonarmi

Care lettrici e cari lettori, se c’è una cosa che mi fa arrabbiare è che «C’è posta per te» duri così poco. Mancano solo poche puntate alla fine di questa edizione. Lo so, alla mia amica Maria De Filippi il lavoro non manca e costruire un programma come «C’è posta» è per lei una grossa […]

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Maria, il sabato sera non abbandonarmi

Care lettrici e cari lettori, se c’è una cosa che mi fa arrabbiare è che «C’è posta per te» duri così poco. Mancano solo poche puntate alla fine di questa edizione. Lo so, alla mia amica Maria De Filippi il lavoro non manca e costruire un programma come «C’è posta» è per lei una grossa […]

02 Novembre 2010 | 10:14 di

Care lettrici e cari lettori, se c’è una cosa che mi fa arrabbiare è che «C’è posta per te» duri così poco. Mancano solo poche puntate alla fine di questa edizione. Lo so, alla mia amica Maria De Filippi il lavoro non manca e costruire un programma come «C’è posta» è per lei una grossa fatica. Ma io fossi in lei, piuttosto, farei qualche puntata in meno di «Amici». Ecco, lo so, adesso molti di voi grideranno allo scandalo, ma io lascio parlare la mia pancia. Sono un inguaribile fan di quel programma. Il sabato sera non riesco a staccarmi dallo schermo, a non commuovermi, a non entrare nelle storie della gente. Vi confesso che la parte che amo di meno di «C’è posta per te» è proprio quella che vede coinvolti i cosiddetti vip. Mi commuovono molto, molto di più le storie della gente comune: i padri che cercano disperatamente di ricongiungersi ai figli, dopo una vita di indifferenza. Le fidanzate ai fidanzati. E ogni volta rifletto sul fatto che la vita sembra davvero scritta per mano di un abilissimo sceneggiatore. Maria, poi, è bravissima: riesce a entrare nel ruolo del narratore con apparente distacco, ma a parlare sono spesso i suoi occhi, i suoi gesti misurati ma sinceri. Che bello sarebbe se la televisione si lasciasse più andare al racconto della vita: ogni vita è straordinaria, irripetibile. Ognuno è davvero protagonista del suo vissuto. Per questo in un programma così le cosiddette «celebrities» potrebbero starsene a casa. E nessuno ne sentirebbe la mancanza. Alla prossima!

as@sorrisi.com