01 Gennaio 2011 | 09:27

Max Pezzali, che storia la mia storia!

pubblicato sul numero di Sorrisi del 9 luglio 2005 Dieci album. Oltre sei milioni di dischi venduti in 13 anni. Eppure Max Pezzali è sempre lo stesso. Autoironico, amichevole, entusiasta. E onesto come pochi suoi colleghi. Ora la sua storia artistica è stata racchiusa in «Tutto Max», il doppio Best che racchiude 36 dei suoi […]

 di

Max Pezzali, che storia la mia storia!

pubblicato sul numero di Sorrisi del 9 luglio 2005 Dieci album. Oltre sei milioni di dischi venduti in 13 anni. Eppure Max Pezzali è sempre lo stesso. Autoironico, amichevole, entusiasta. E onesto come pochi suoi colleghi. Ora la sua storia artistica è stata racchiusa in «Tutto Max», il doppio Best che racchiude 36 dei suoi […]

Foto: pubblicato sul numero di Sorrisi del 9 luglio 2005 Dieci album. Oltre sei milioni di dischi venduti in 13 anni. Eppure Max Pezzali è sempre lo stesso. Autoironico, amichevole, entusiasta. E onesto come pochi suoi colleghi. Ora la sua storia artistica è stata racchiusa in «Tutto Max», il doppio Best che racchiude 36 dei suoi maggiori successi. Tempo di bilanci Max. Qual è stato il momento migliore della sua carriera? «Il 1993, quando uscì il secondo album "Nord Sud Ovest Est . Pensavo che il successo dell'esordio, "Hanno ucciso l'Uomo Ragno , fosse stato un episodio felice, un exploit irripetibile. E invece vendemmo il doppio delle copie!». Il momento peggiore? «Nel 1994, quando Mauro Repetto, che all'epoca formava con me gli 883, sparì dalla circolazione. Stavamo lavorando in studio e decidemmo di interrompere le registrazioni per il weekend di Pasqua. L'appuntamento fu fissato per il martedì successivo. Mauro mi disse che avrebbe passato un paio di giorni a Parigi per delle sfilate, credo gli piacesse una modella. Ma non si ripresentò. Lo rividi solo due anni dopo. D'improvviso mi ritrovai a lavorare da solo, senza un confronto. Fu dura». La sua canzone migliore? «La mia opinione non è rilevante. Non sono mai riuscito a intuire il reale valore dei miei pezzi. Per molto tempo lasciai nel cassetto "Come mai . Neppure la feci ascoltare a Cecchetto. Pensavo che i lenti fossero roba da sfigati». La sua canzone peggiore? «Vale lo stesso discorso. Quando scrissi "Il pappagallo , brano inserito in "Nord Sud Ovest Est , pensavo che avrebbe spaccato il mondo. Invece non se la ricorda neppure il fan più accanito. Credo che sia il pezzo meno ascoltato da quando negli stereo c'è la funzione "skip per saltare i brani indesiderati...». La paura più grande? «L'11 settembre 2001, ero in Germania per promozione. L'attentato alle Torri Gemelle ridimensionò di molto i miei programmi. Le mie priorità cambiarono radicalmente. Insieme con quelle del mondo intero». La delusione più forte? «Per fortuna gli amici non mi hanno mai tradito. Anche perché io per primo non ho mai tradito loro: sono gli stessi da sempre. Qualche ragazza, invece, m'ha spezzato il cuore. Ma credo che sia una cosa da mettere in conto». La critica più feroce? «Non ricordo. In generale sono d'accordo con tutto quello che scrivono di me. A patto che chi scrive abbia ascoltato il mio disco. Cosa che succede meno spesso di quanto non si creda». Il sogno irrealizzabile? «Pubblicare l'album definitivo, fatto di canzoni che restino nella storia del pop. Sognare, tanto, non costa nulla». BOX Una carriera strabiliante La doppia antologia «Tutto Max», uscita lo scorso 10 giugno, contiene 36 successi selezionati dai 10 album della discografia di Max Pezzali e include ovviamente il lungo periodo nel quale si nascondeva dietro il marchio 883 (formalmente dal 1992 al 2004; in realtà, però, già dal 1994, in seguito all'addio di Mauro Repetto, Max Pezzali si trovò a essere a tutti gli effetti un artista solista). La somma dei dischi venduti è impressionante: oltre 6 milioni! Il primo singolo della raccolta, «Eccoti», è in realtà estratto da «Il mondo insieme a te», l'album pubblicato lo scorso anno. Il videoclip è stato realizzato con le foto scattate dallo stesso Max nell'ultimo anno: l'album, le trasmissioni televisive, il tour, i viaggi e, ovviamente, il matrimonio con Martina, celebrato lo scorso aprile.

01 Gennaio 2011 | 09:27 di

pubblicato sul numero di Sorrisi del 9 luglio 2005

Dieci album. Oltre sei milioni di dischi venduti in 13 anni. Eppure Max Pezzali è sempre lo stesso. Autoironico, amichevole, entusiasta. E onesto come pochi suoi colleghi. Ora la sua storia artistica è stata racchiusa in «Tutto Max», il doppio Best che racchiude 36 dei suoi maggiori successi.

Tempo di bilanci Max. Qual è stato il momento migliore della sua carriera?
«Il 1993, quando uscì il secondo album “Nord Sud Ovest Est . Pensavo che il successo dell’esordio, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno , fosse stato un episodio felice, un exploit irripetibile. E invece vendemmo il doppio delle copie!».

Il momento peggiore?
«Nel 1994, quando Mauro Repetto, che all’epoca formava con me gli 883, sparì dalla circolazione. Stavamo lavorando in studio e decidemmo di interrompere le registrazioni per il weekend di Pasqua. L’appuntamento fu fissato per il martedì successivo. Mauro mi disse che avrebbe passato un paio di giorni a Parigi per delle sfilate, credo gli piacesse una modella. Ma non si ripresentò. Lo rividi solo due anni dopo. D’improvviso mi ritrovai a lavorare da solo, senza un confronto. Fu dura».

La sua canzone migliore?
«La mia opinione non è rilevante. Non sono mai riuscito a intuire il reale valore dei miei pezzi. Per molto tempo lasciai nel cassetto “Come mai . Neppure la feci ascoltare a Cecchetto. Pensavo che i lenti fossero roba da sfigati».

La sua canzone peggiore?
«Vale lo stesso discorso. Quando scrissi “Il pappagallo , brano inserito in “Nord Sud Ovest Est , pensavo che avrebbe spaccato il mondo. Invece non se la ricorda neppure il fan più accanito. Credo che sia il pezzo meno ascoltato da quando negli stereo c’è la funzione “skip per saltare i brani indesiderati…».

La paura più grande?
«L’11 settembre 2001, ero in Germania per promozione. L’attentato alle Torri Gemelle ridimensionò di molto i miei programmi. Le mie priorità cambiarono radicalmente. Insieme con quelle del mondo intero».

La delusione più forte?
«Per fortuna gli amici non mi hanno mai tradito. Anche perché io per primo non ho mai tradito loro: sono gli stessi da sempre. Qualche ragazza, invece, m’ha spezzato il cuore. Ma credo che sia una cosa da mettere in conto».

La critica più feroce?
«Non ricordo. In generale sono d’accordo con tutto quello che scrivono di me. A patto che chi scrive abbia ascoltato il mio disco. Cosa che succede meno spesso di quanto non si creda».

Il sogno irrealizzabile?
«Pubblicare l’album definitivo, fatto di canzoni che restino nella storia del pop. Sognare, tanto, non costa nulla».

BOX Una carriera strabiliante La doppia antologia «Tutto Max», uscita lo scorso 10 giugno, contiene 36 successi selezionati dai 10 album della discografia di Max Pezzali e include ovviamente il lungo periodo nel quale si nascondeva dietro il marchio 883 (formalmente dal 1992 al 2004; in realtà, però, già dal 1994, in seguito all’addio di Mauro Repetto, Max Pezzali si trovò a essere a tutti gli effetti un artista solista). La somma dei dischi venduti è impressionante: oltre 6 milioni! Il primo singolo della raccolta, «Eccoti», è in realtà estratto da «Il mondo insieme a te», l’album pubblicato lo scorso anno. Il videoclip è stato realizzato con le foto scattate dallo stesso Max nell’ultimo anno: l’album, le trasmissioni televisive, il tour, i viaggi e, ovviamente, il matrimonio con Martina, celebrato lo scorso aprile.