13 Settembre 2011 | 09:00

Miss Italia: nudo e ipocrisia

Care lettrici e cari lettori, con la fine dell’estate arriva puntuale l’appuntamento con Miss Italia, la kermesse che ha trasformato un semplice concorso di bellezza in un fenomeno mediatico e di costume. E come da tradizione, la vigilia dell’elezione della più bella d’Italia è caratterizzata da polemiche roventi. Quest’anno lo scontro si è acceso sul […]

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Miss Italia: nudo e ipocrisia

Care lettrici e cari lettori, con la fine dell’estate arriva puntuale l’appuntamento con Miss Italia, la kermesse che ha trasformato un semplice concorso di bellezza in un fenomeno mediatico e di costume. E come da tradizione, la vigilia dell’elezione della più bella d’Italia è caratterizzata da polemiche roventi. Quest’anno lo scontro si è acceso sul […]

13 Settembre 2011 | 09:00 di

Care lettrici e cari lettori, con la fine dell’estate arriva puntuale l’appuntamento con Miss Italia, la kermesse che ha trasformato un semplice concorso di bellezza in un fenomeno mediatico e di costume. E come da tradizione, la vigilia dell’elezione della più bella d’Italia è caratterizzata da polemiche roventi. Quest’anno lo scontro si è acceso sul destino di tre candidate, eliminate dalla competizione perché «ree» di aver posato per calendari «hot» le cui immagini sono state diffuse sul web. Tanto è bastato per dividere il Paese, sul distinguo se le foto delle aspiranti miss fossero davvero «hot», e quindi sanzionabili con la squalifica, o si trattasse invece di «nudo artistico», insomma di un peccato veniale, considerando che la maggior parte delle candidate lavora già come modella, professione nella quale viene chiesto di mostrare varie parti del corpo più che risolvere equazioni matematiche. Confesso che non ho ancora trovato qualcuno che mi sappia spiegare qual è la differenza (a parte il buon gusto) tra un nudo artistico e uno che, invece, sia «sconveniente». A parte questo, stiamo comunque parlando di un concorso di bellezza nel quale l’aspetto fisico conta, eccome, con buona pace di generazioni di giurati pronti a dichiarare che nelle loro valutazioni la preparazione intellettuale delle aspiranti miss viene tenuta in considerazione quanto e più del girovita. Da che mondo è mondo la bellezza è sempre stata un metro di paragone importante al pari dell’intelligenza e della cultura: mostrarla (sempre, ripeto, nei limiti del buon gusto) è qualcosa di cui andare fieri, non di cui vergognarsi. Durante la settimana della moda milanese modelli e modelle vengono messi in vetrina senza che nessuno gridi allo scandalo. Persino nei programmi televisivi cosiddetti «seri» inseriscono ragazzi e ragazze indubbiamente molto preparati, ma anche di piacevole aspetto: qualcuno s’è mai lagnato di ciò? Quindi, cari lettori, per favore lasciamo da parte l’ipocrisia. Per dirla con un paradosso di Oscar Wilde: «La bellezza è la più alta forma del genio: perché non richiede spiegazioni».                                                                                                                       as@sorrisi.com