13 Aprile 2010 | 16:55

Non accetto la «palp-fiction» di De Sica

Care lettrici, cari lettori, lo so, ce ne saremo accorti in due, ma a starmene zitto proprio non ci riesco. Avete presente gli  spot-tormentoni di Christian De Sica e Belen in versione poliziotti? Beh, ce n’è uno che proprio non mi va giù. Quello della zia. Ma come?, dirà qualcuno, è tanto caruccio… La zia […]

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Non accetto la «palp-fiction» di De Sica

Care lettrici, cari lettori, lo so, ce ne saremo accorti in due, ma a starmene zitto proprio non ci riesco. Avete presente gli  spot-tormentoni di Christian De Sica e Belen in versione poliziotti? Beh, ce n’è uno che proprio non mi va giù. Quello della zia. Ma come?, dirà qualcuno, è tanto caruccio… La zia […]

13 Aprile 2010 | 16:55 di

Care lettrici, cari lettori, lo so, ce ne saremo accorti in due, ma a starmene zitto proprio non ci riesco. Avete presente gli  spot-tormentoni di Christian De Sica e Belen in versione poliziotti? Beh, ce n’è uno che proprio non mi va giù. Quello della zia. Ma come?, dirà qualcuno, è tanto caruccio… La zia ha proprio l’aria della massaia che tutti vorremmo trovare a trafficare nella nostra cucina, Christian è la simpatica canaglia che tutti conosciamo. Quanto a Belen… avercene di poliziotte così. Fin qui tutti d’accordo. Ma c’è un ma. A un certo punto dello spot, quando il poliziotto De Sica raggiunge la zia per mangiarsi il sospirato piatto di spaghetti, si congeda dalla collega Belen con un vistoso palpeggiamento al seno. Ecco, quella scena proprio non mi piace. Non sono bacchettone, lo sapete. Anzi, se c’è una categoria di persone che proprio non digerisco è quella dei falsi moralisti. Ma vedere una donna trattata in quel modo e soprattutto vedere che Belen neppure reagisce a certe avances, ma incassa rassegnata, mi ha dato fastidio. Se per amore di gag la «strizzata» era necessaria, beh, avrei preferito che fosse seguita da un sonoro ceffone da parte dell’importunata. Come a dire: noi donne non abbiamo lottato anni e anni per niente. Se vuoi palpare, alza il tacco e vai da un’altra parte. Invece no. Stiamo attenti. Non si può legittimare una molestia con tanta superficialità. Neppure per l’anima del commercio.

Alla prossima!

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