01 Gennaio 2011 | 12:25

Patty Pravo, le donne come me sono rare

Pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni il 17 aprile 2004 Di lei hanno detto e scritto tutto. Sfrondando i luoghi comuni e le frasi fatte, a renderla unica basterebbe una cosa: che Patty Pravo a 56 anni ha il coraggio di dare un’intervista a viso nudo, senza neanche un po’ di trucco. Unica è anche […]

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Patty Pravo, le donne come me sono rare

Pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni il 17 aprile 2004 Di lei hanno detto e scritto tutto. Sfrondando i luoghi comuni e le frasi fatte, a renderla unica basterebbe una cosa: che Patty Pravo a 56 anni ha il coraggio di dare un’intervista a viso nudo, senza neanche un po’ di trucco. Unica è anche […]

Foto: Pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni il 17 aprile 2004 Di lei hanno detto e scritto tutto. Sfrondando i luoghi comuni e le frasi fatte, a renderla unica basterebbe una cosa: che Patty Pravo a 56 anni ha il coraggio di dare un'intervista a viso nudo, senza neanche un po' di trucco. Unica è anche la parola che è venuta in mente per il titolo del nuovo album, «Nic-Unic». E dall'album partiamo. Nic sta per Nicoletta. Vuol dire che riparte dalla Nicoletta Strambelli delle origini? «Quasi tutti mi chiamano Nicoletta o Nic o Nicky. Finito l'album, non avevamo un titolo. Qualcuno dei ragazzi in studio mi ha chiamata Nic. Edo (il chitarrista Edoardo Massimi; ndr) ci ha aggiunto "Unic e hanno cominciato a ripeterlo così. Mi è rimasto in testa e dopo un po' mi sono detta che mi piaceva da farci il titolo». «Che uomo sei», la canzone che apre l'album, racconta di trentenni già stanchi, che fanno l'amore una volta al mese... «Sono stata via dall'Italia per un po', sono tornata e ho trovato tutti questi uomini bloccati. Non me li ricordavo così, sono cambiati. Sono gelosi, hanno grandi problemi con le donne. Non so cosa vogliono: una donna insacchettata, forse. Colpa della generazione del '68: i loro problemi non risolti li hanno trasferiti ai figli...». I motivi che seguono ripropongono l'erotismo e la sensualità anche trasgressiva che hanno caratterizzato i suoi successi. «Non so, io li trovo piuttosto spontanei, naturali. Quando scrivo una canzone vedo tutto come un quadro. O un piccolo film, con un inizio e una fine. Hanno scritto, sbagliando, che si parla di rapporti tra donne. Non è così: quello che io canto, e l'ho fatto spesso, è il punto di vista dell'uomo». Musicalmente che cosa cercava? «Un suono fresco, nuovo. Per più di un anno ho cercato musicisti giovani. Non capisco perché si debba lavorare sempre con i soliti nomi. Ho lavorato con tutti i grandi autori, molti sono diventati famosi grazie a me. Ne sono contenta, ma ora ho bisogno d'altro». La forza del suo personaggio è sempre stata anche l'immagine: come si crea il look di Patty Pravo? «Mestiere. E istinto personale. Ho sempre avuto il fiuto per scovare e scegliere gli abiti. Viaggio tantissimo e mi ispiro con tutto. Scelgo il look per ogni seduta fotografica e controllo ogni foto. Lavoro sempre con lo stesso truccatore e parrucchiere. Il parrucchiere è con me da 35 anni. Insieme studiamo effetti, dettagli». Che ne è dello spettacolo che aveva proposto alla Rai? «Si chiamava "The fool (la pazza; ndr), programma musicale e comico, 4 prime serate il giovedì. Al precedente direttore Agostino Saccà era piaciuto. Ora Fabrizio Del Noce ha sospeso la messa in onda. Era un programma brillante, spero ancora che si faccia». Recentemente ha raccontato che Jimi Hendrix prima di uccidersi le disse: «Se tutte le sere sono costretto a mordere le corde della chitarra e a darle fuoco, preferisco morire». Lei si è mai sentita costretta a ripetere troppe volte lo stesso ruolo? «Hendrix mi telefonò la sera prima di accopparsi, ma ricordo anche tante altre cose di lui. Come una sera a Roma, in tre in una 500 dove lui stava seduto dietro: non so come facesse, perché era altissimo, solo le mani erano mezzo metro... Ci stavamo facendo un "cannone e ci fermò la polizia. Ero conosciuta e l'odore dell'erba non era ancora così familiare: non successe niente. E ricordo tante altre cose. Però no, io non sono mai stata prigioniera di un ruolo. Mi sono sempre presa le libertà artistiche, e le altre, che volevo...». Ha avuto cinque matrimoni e poi è stata dieci anni casta. E ora in che fase è? «Sono rimasta in ottimi rapporti con i miei ex. A una certa età comunque vuoi fare a meno del sesso, se a questo non corrispondono situazioni vere, con un senso. Da poco, lavorando insieme, è nata diciamo una tenerezza con Edo. Senza voler ipotecare il futuro, data la differenza d'età che c'è, stiamo bene insieme».

01 Gennaio 2011 | 12:25 di

Pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni il 17 aprile 2004

Di lei hanno detto e scritto tutto. Sfrondando i luoghi comuni e le frasi fatte, a renderla unica basterebbe una cosa: che Patty Pravo a 56 anni ha il coraggio di dare un’intervista a viso nudo, senza neanche un po’ di trucco. Unica è anche la parola che è venuta in mente per il titolo del nuovo album, «Nic-Unic». E dall’album partiamo.

Nic sta per Nicoletta. Vuol dire che riparte dalla Nicoletta Strambelli delle origini?
«Quasi tutti mi chiamano Nicoletta o Nic o Nicky. Finito l’album, non avevamo un titolo. Qualcuno dei ragazzi in studio mi ha chiamata Nic. Edo (il chitarrista Edoardo Massimi; ndr) ci ha aggiunto “Unic e hanno cominciato a ripeterlo così. Mi è rimasto in testa e dopo un po’ mi sono detta che mi piaceva da farci il titolo».

«Che uomo sei», la canzone che apre l’album, racconta di trentenni già stanchi, che fanno l’amore una volta al mese…

«Sono stata via dall’Italia per un po’, sono tornata e ho trovato tutti questi uomini bloccati. Non me li ricordavo così, sono cambiati. Sono gelosi, hanno grandi problemi con le donne. Non so cosa vogliono: una donna insacchettata, forse. Colpa della generazione del ’68: i loro problemi non risolti li hanno trasferiti ai figli…».

I motivi che seguono ripropongono l’erotismo e la sensualità anche trasgressiva che hanno caratterizzato i suoi successi.
«Non so, io li trovo piuttosto spontanei, naturali. Quando scrivo una canzone vedo tutto come un quadro. O un piccolo film, con un inizio e una fine. Hanno scritto, sbagliando, che si parla di rapporti tra donne. Non è così: quello che io canto, e l’ho fatto spesso, è il punto di vista dell’uomo».

Musicalmente che cosa cercava?
«Un suono fresco, nuovo. Per più di un anno ho cercato musicisti giovani. Non capisco perché si debba lavorare sempre con i soliti nomi. Ho lavorato con tutti i grandi autori, molti sono diventati famosi grazie a me. Ne sono contenta, ma ora ho bisogno d’altro».

La forza del suo personaggio è sempre stata anche l’immagine: come si crea il look di Patty Pravo?
«Mestiere. E istinto personale. Ho sempre avuto il fiuto per scovare e scegliere gli abiti. Viaggio tantissimo e mi ispiro con tutto. Scelgo il look per ogni seduta fotografica e controllo ogni foto. Lavoro sempre con lo stesso truccatore e parrucchiere. Il parrucchiere è con me da 35 anni. Insieme studiamo effetti, dettagli».

Che ne è dello spettacolo che aveva proposto alla Rai?
«Si chiamava “The fool (la pazza; ndr), programma musicale e comico, 4 prime serate il giovedì. Al precedente direttore Agostino Saccà era piaciuto. Ora Fabrizio Del Noce ha sospeso la messa in onda. Era un programma brillante, spero ancora che si faccia».

Recentemente ha raccontato che Jimi Hendrix prima di uccidersi le disse: «Se tutte le sere sono costretto a mordere le corde della chitarra e a darle fuoco, preferisco morire». Lei si è mai sentita costretta a ripetere troppe volte lo stesso ruolo?
«Hendrix mi telefonò la sera prima di accopparsi, ma ricordo anche tante altre cose di lui. Come una sera a Roma, in tre in una 500 dove lui stava seduto dietro: non so come facesse, perché era altissimo, solo le mani erano mezzo metro… Ci stavamo facendo un “cannone e ci fermò la polizia. Ero conosciuta e l’odore dell’erba non era ancora così familiare: non successe niente. E ricordo tante altre cose. Però no, io non sono mai stata prigioniera di un ruolo. Mi sono sempre presa le libertà artistiche, e le altre, che volevo…».

Ha avuto cinque matrimoni e poi è stata dieci anni casta. E ora in che fase è?
«Sono rimasta in ottimi rapporti con i miei ex. A una certa età comunque vuoi fare a meno del sesso, se a questo non corrispondono situazioni vere, con un senso. Da poco, lavorando insieme, è nata diciamo una tenerezza con Edo. Senza voler ipotecare il futuro, data la differenza d’età che c’è, stiamo bene insieme».