30 Novembre 2010 | 08:30

Quando il GF aiuta a rompere un tabù

Care lettrici e cari lettori, non appartengo all’esercito di telespettatori che si incollano davanti alle immagini della tragedia di Avetrana. Conosco poco di Cosima o Sabrina, però ne sento spesso parlare. Qualcuno dirà: «Sei giornalista, dirigi due settimanali, è tuo dovere tenerti informato». Vero. Ma una volta saputo di che si tratta, il resto è […]

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Quando il GF aiuta a rompere un tabù

Care lettrici e cari lettori, non appartengo all’esercito di telespettatori che si incollano davanti alle immagini della tragedia di Avetrana. Conosco poco di Cosima o Sabrina, però ne sento spesso parlare. Qualcuno dirà: «Sei giornalista, dirigi due settimanali, è tuo dovere tenerti informato». Vero. Ma una volta saputo di che si tratta, il resto è […]

30 Novembre 2010 | 08:30 di

Care lettrici e cari lettori, non appartengo all’esercito di telespettatori che si incollano davanti alle immagini della tragedia di Avetrana. Conosco poco di Cosima o Sabrina, però ne sento spesso parlare. Qualcuno dirà: «Sei giornalista, dirigi due settimanali, è tuo dovere tenerti informato». Vero. Ma una volta saputo di che si tratta, il resto è speculazione. E poi a me piace andarmene a letto sereno e certe immagini o certi argomenti mi trasmettono ansia. L’altra sera un mio amico, mentre gli esponevo le mie perplessità sull’argomento, mi ha detto: «È vero, è la tv dell’orrore. Ma che differenza c’è con la tv del Grande Fratello a cui tu partecipi? La confessione di Nando sugli abusi sessuali subiti mi ha fatto ugualmente orrore». Confesso che le sue parole mi hanno spiazzato. È vero: le parole di Nando pronunciate davanti alle telecamere nascoste a Margherita erano particolarmente crude. Ma è altrettanto vero che un argomento tanto delicato come quello dell’abuso sessuale sui minori non era mai stato trattato in un programma in prima serata tanto popolare come il Grande Fratello. La tragedia delle violenze sui bambini è più diffusa di quanto si possa immaginare: quella sera abbiamo avuto la possibilità di dire a ragazzi e famiglie di avere sempre e comunque il coraggio di parlare di quanto succede e di denunciare i reati con fermezza. Onestamente non mi sembra un messaggio da poco. Ogni altro giudizio sul programma è legato alla legittima libertà di opinione. Alla prossima!

as@sorrisi.com