25 Gennaio 2011 | 08:30

Quando la morte di un eroe non fa notizia

Care lettrici e cari lettori, mentre sto scrivendo questo editoriale, sono collegato, come sempre, a Internet. E sapete che cosa ho notato? Che la notizia dei funerali di Stato del povero caporalmaggiore degli alpini Luca Sanna, ucciso a soli 33 anni da un falso soldato afghano infiltratosi nella base italiana di Bala Murghab in Afghanistan, […]

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Quando la morte di un eroe non fa notizia

Care lettrici e cari lettori, mentre sto scrivendo questo editoriale, sono collegato, come sempre, a Internet. E sapete che cosa ho notato? Che la notizia dei funerali di Stato del povero caporalmaggiore degli alpini Luca Sanna, ucciso a soli 33 anni da un falso soldato afghano infiltratosi nella base italiana di Bala Murghab in Afghanistan, […]

25 Gennaio 2011 | 08:30 di

Care lettrici e cari lettori, mentre sto scrivendo questo editoriale, sono collegato, come sempre, a Internet. E sapete che cosa ho notato? Che la notizia dei funerali di Stato del povero caporalmaggiore degli alpini Luca Sanna, ucciso a soli 33 anni da un falso soldato afghano infiltratosi nella base italiana di Bala Murghab in Afghanistan, è solo il quindicesimo titolo nel sito del più importante quotidiano italiano. Mi sono ricordato della brutta impressione che avevo provato sfogliando i giornali il giorno dopo la morte di Sanna: la notizia aveva trovato a stento un posto nelle prime pagine dei quotidiani, schiacciata dai verbali del «caso Ruby». Ma come, possibile che la gente sia indifferente a un dramma così grande? In realtà no, e ne ho due prove inconfutabili: la prima, è il numero impressionante di lettere di voi lettori che mi segnalano questa assurda sottovalutazione della morte di un nostro giovane connazionale, eroe per conto di tutti noi; la seconda, la segnalazione di un mio collega che mi ha raccontato come allo stadio, prima della partita Inter-Cesena, durante il minuto di silenzio in memoria del caporalmaggiore, lo stadio pieno era completamente muto, commosso e partecipe di questo dramma come mai gli era capitato di vedere in casi simili. Spesso si sottovalutano le emozioni e i sentimenti provati dalla gente, con l’assurda presunzione di sapere cosa davvero pensano le persone comuni. Un errore sempre in agguato, che cerco con tutte le forze di evitare. Alla prossima.

as@sorrisi.com