31 Maggio 2011 | 08:43

Quella strega cattiva nella tv della notte

Care lettrici e cari lettori, l’altra notte facendo zapping nella foresta di centinaia e centinaia di nuovi canali che il digitale terrestre ci offre mi sono imbattuto in una cartomante che mi ha ipnotizzato. Era una signora, chiamiamola così, platinata, già in età, completamente devastata dal botox, strizzata in una guêpière, che trattava malissimo i […]

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Quella strega cattiva nella tv della notte

Care lettrici e cari lettori, l’altra notte facendo zapping nella foresta di centinaia e centinaia di nuovi canali che il digitale terrestre ci offre mi sono imbattuto in una cartomante che mi ha ipnotizzato. Era una signora, chiamiamola così, platinata, già in età, completamente devastata dal botox, strizzata in una guêpière, che trattava malissimo i […]

31 Maggio 2011 | 08:43 di


Care lettrici e cari lettori, l’altra notte facendo zapping nella foresta di centinaia e centinaia di nuovi canali che il digitale terrestre ci offre mi sono imbattuto in una cartomante che mi ha ipnotizzato. Era una signora, chiamiamola così, platinata, già in età, completamente devastata dal botox, strizzata in una guêpière, che trattava malissimo i telespettatori che la chiamavano spendendo iperboliche cifre. «Mi chiamo Pina, chiamo da Vicenza, ciao tesoro». «Non chiamarmi tesoro», ha esordito subito la maga. «Qual è il problema piuttosto?». Quella, rimasta in terdetta, ha incominciato a piangere al telefono. «Ho perso il libretto di risparmio. L’ho nascosto in casa e non mi ricordo più dove l’ho messo. Aiutami a ritrovarlo, ti prego». Quella signora era veramente disperata. La cartomante, sbattendole il telefono in faccia, ha detto: «Ma figurati se ho tempo da perdere con i libretti delle pensioni». Ecco, questa è stata la telefonata più gentile. Beh, dopo un’ora e mezzo passata più o meno così mi sono reso conto che erano quasi le tre del mattino. E allora, ricordandomi che la sveglia avrebbe suonato da lì a quattro ore, ho deciso di andarmene a letto. Con una riflessione: più quella mi trattava male (parlo da telespettatore, visto che mi identificavo con ognuno di quei disgraziati che telefonavano) più non riuscivo a staccarmi dal video. Ma perché? Il mattino mi sono svegliato con un altro pensiero: sarà per questo che programmi tanto orrendi fanno tanto share? Siamo proprio così masochisti? Alla prossima!

as@sorrisi.com