07 Ottobre 2009 | 12:54

Il fotoreportage di Massimiliano Pugliese, vincitore del concorso «Diventa fotoreporter con Sorrisi» organizzato in collaborazione con Sony

Nel luglio scorso avevamo chiesto ai lettori di Sorrisi di inviarci li loro scatti più belli riguardanti lo spettacolo, il calcio e i sorrisi. Tra le centinaia di foto che sono arrivate in redazione, è stata scelta, dopo un’interminabile sessione della giuria, l’immagine inviata da Massimiliano Pugliese. È stato lui il fortunato vincitore di «Diventa Fotoreporter con Sorrisi» che […]

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Il fotoreportage di Massimiliano Pugliese, vincitore del concorso «Diventa fotoreporter con Sorrisi» organizzato in collaborazione con Sony

Nel luglio scorso avevamo chiesto ai lettori di Sorrisi di inviarci li loro scatti più belli riguardanti lo spettacolo, il calcio e i sorrisi. Tra le centinaia di foto che sono arrivate in redazione, è stata scelta, dopo un’interminabile sessione della giuria, l’immagine inviata da Massimiliano Pugliese. È stato lui il fortunato vincitore di «Diventa Fotoreporter con Sorrisi» che […]

07 Ottobre 2009 | 12:54 di

Massimiliano Pugliese
Massimiliano Pugliese. Clicca sull'immagine per sfogliare l'ambum fotografico del suo viaggio in Argentina

Nel luglio scorso avevamo chiesto ai lettori di Sorrisi di inviarci li loro scatti più belli riguardanti lo spettacolo, il calcio e i sorrisi. Tra le centinaia di foto che sono arrivate in redazione, è stata scelta, dopo un’interminabile sessione della giuria, l’immagine inviata da Massimiliano Pugliese. È stato lui il fortunato vincitore di «Diventa Fotoreporter con Sorrisi» che ha vinto un viaggio in Argentina per sé e un accompagnatore. Nel pieno della giungla ha potuto realizzare un reportage nel corso della campagna Sony Twilight che ha visto sette match calcistici svolgersi in sette tra i luoghi più suggestivi del mondo (il concorso è stato realizzato in collaborazione con l’azienda giapponese). Ecco il racconto del suo viaggio e le sue foto più belle.

«19 Settembre 2009…

…si parte!! Solo un bagaglio e insieme mille aspettative per un luogo così lontano e così diverso da ciò che siamo abituati a vivere ogni giorno e la curiosità, forte, di partecipare ad un evento che si preannuncia davvero unico. La stanchezza di circa 24 ore di viaggio e 3 aerei, di cui uno preso per un pelo, non si fa sentire, l’adrenalina è troppa. Arriviamo il 20 settembre mattina in Brasile e troviamo ad aspettarci l’organizzazione della Sony con il suo pulmino. Nostri compagni di viaggio fino all’albergo 2 italiani, vincitori del concorso per il miglior video e la rappresentativa di calcio spagnola che dovrà sfidare la Francia. In 50 minuti, dopo aver espletato le brevi formalità del controllo passaporti nel passaggio tra Brasile e Argentina siamo già nel nostro favoloso albergo di Puerto Iguazù, un cinque stelle immerso nella foresta subtropicale. L’accoglienza è incredibile, ci iscriviamo subito per le escursioni dei giorni successivi, ci sfamiamo con un ottimo buffet a bordo piscina e ci rilassiamo visto che per il pomeriggio non è prevista nessuna attività. Nel frattempo arrivano piano piano anche gli altri fortunati vincitori dello stesso concorso nel resto del mondo, olandesi, greci, australiani, inglesi, francesi, spagnoli ed il vincitore per gli Stati Uniti, un genovese trasferito per lavoro in America già da parecchi anni. La squadra di calcio spagnola, che il 22 dovrà affrontare la Francia, è già carica e rumorosa e tiene alto, anche se non ce ne sarebbe bisogno, l’umore di tutti. Durante la cena viene annunciato un fuoriprogramma, c’è la possibilità di un’ escursione alle Cascate dell’Iguazú la mattina successiva prima dell’alba. Ci pensiamo un po’, ma ci rendiamo subito conto che è un’occasione da non perdere…e la levataccia sarà ben ricompensata. La visione delle “dos hermanas” al buio delle  5 di mattina ci lascia a bocca aperta, ma non sappiamo che solo un centinaio di metri più avanti si aprirà uno scenario mozzafiato, difficile da descrivere a parole. Il mio compito sarebbe quello di fare il maggior numero di foto possibili, ma tanta bellezza quasi mi trattiene, nessuna foto potrebbe rendere giustizia a tale spettacolo della natura. Comunque scatto qualche immagine soprattutto ai ragazzi spagnoli che si allenano,  per i quali è stato allestito un set proprio sopra le cascate, e poi aspettiamo i dormiglioni che non avevano avuto la forza di alzarsi presto e ci dirigiamo, verso l’ora di pranzo, alla Garganta del Diablo che ci offre una veduta dall’alto proprio sul salto più impressionante della cascata. Ma l’evento principale per cui tutti noi siamo qui è la partita di calcio tra le 2 selezioni francese e spagnola. Purtroppo il luogo previsto per la  sfida è sommerso dall’acqua a causa delle abbondanti piogge dei giorni precedenti e quindi l’organizzazione deve ripiegare su un altro luogo altrettanto suggestivo. Il campo scelto si trova nei pressi di un villaggio di Indios Guaranì, che si dimostrano incredibilmente ospitali e che catturano la mia attenzione e quella degli altri fotografi più di quanto non facciano le 2 squadre che si allenano. Il campo dove si dovrà giocare è di terra rossa e tutti cominciamo a sperare che il giorno successivo non piova altrimenti saranno guai. La sera abbiamo modo di apprezzare la cucina argentina in un locale tipico di Puerto Iguazù, si sta bene tra persone di nazionalità diverse parlando e scherzando in una strana lingua che è un mix di italiano-spagnolo-inglese. Per il giorno dell’evento l’organizzazione della Sony ci ha riservato un’altra sorpresa, una gita in gommone proprio sotto le cascate. Ovviamente appena mettiamo piede sulla barca si scatena il diluvio, mezz’ora di viaggio sferzati dalla pioggia battente e  malgrado 2 impermeabili arriviamo sotto le cascate già completamente zuppi. Lì la potenza delle stesse ed il conducente del battello che si diverte a farci arrivare le onde addosso fanno il resto. Se mi devo ammalare spero solo che succeda al mio ritorno a Roma! Ci prepariamo per le ultime battute di questo incredibile viaggio, la partita di pallone che si giocherà al crepuscolo per testare i nuovi sensori della Sony adatti a fotografare in condizioni di luce scarsa. Il campo come temevamo è un enorme distesa di fango, i giocatori fanno fatica a stare in piedi ma si vede che ci tengono tutti a far bella figura. Come volevasi dimostrare non mancano discussioni ed anche proteste verso lo sventurato arbitro, ma alla fine di 40 minuti combattuti la spunta la Francia. I giocatori,  quelli che fanno le riprese video e noi fotografi siamo conciati da buttar via, il fango fino alle ginocchia, ma siamo tutti felici come bambini. La cena è l’occasione inevitabile  per scambiarci i nostri recapiti, per vedere le foto scattate e per fare i doverosi complimenti ai ragazzi della Sony per tutto quello che è stato possibile in questi 3 giorni. Poi la mattina successiva, con una incredibile malinconia, facciamo ritorno ognuno nel proprio paese. Ed io mi sento di dire davvero grazie ancora una volta a Sorrisi e alla Sony per tutto questo.»

Per vedere il reportage fotografico di Massimiliano Pugliese clicca qui