04 Maggio 2011 | 18:30

Rimpiangendo Diana (e i calamari fritti)

Care lettrici e cari lettori, oggi giocherò ad andare a ritroso nel tempo. 29 luglio 1981. Stiamo parlando di 30 anni fa. Quel giorno mi trovavo in vacanza a Gromo San Marino, uno sperduto paesino delle Alpi Orobie, in provincia di Bergamo. Se la memoria non mi inganna era di mercoledì, giorno di mercato, ma […]

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Rimpiangendo Diana (e i calamari fritti)

Care lettrici e cari lettori, oggi giocherò ad andare a ritroso nel tempo. 29 luglio 1981. Stiamo parlando di 30 anni fa. Quel giorno mi trovavo in vacanza a Gromo San Marino, uno sperduto paesino delle Alpi Orobie, in provincia di Bergamo. Se la memoria non mi inganna era di mercoledì, giorno di mercato, ma […]

04 Maggio 2011 | 18:30 di

Care lettrici e cari lettori, oggi giocherò ad andare a ritroso nel tempo. 29 luglio 1981. Stiamo parlando di 30 anni fa. Quel giorno mi trovavo in vacanza a Gromo San Marino, uno sperduto paesino delle Alpi Orobie, in provincia di Bergamo. Se la memoria non mi inganna era di mercoledì, giorno di mercato, ma non volevo perdermi il matrimonio di Carlo d’Inghilterra con Lady Diana. Ricordo che mi incollai alla tv, sgranocchiando un sacchetto straunto pieno di calamari fritti che mia nonna mi aveva portato dalla bancarella. Mi sembra di sentire ancora la calda fragranza di quel sacchetto. A quel tempo ero un adolescente, eppure l’immagine di quella ragazzina spaurita dietro il velo di un abito da favola mi era entrata subito nel cuore. La forza di Diana era questa: non poteva restarti indifferente. C’erano in lei una grazia innata, una profonda malinconia e una dolcezza che ti conquistavano. Più in là con il tempo ho avuto la fortuna di incontrarla in occasioni ufficiali e vi confesso che quel primo amore vacanziero l’ho tenuto dentro di me sempre. Oggi è tutto diverso. Kate Middleton, duchessa di Cambridge e fresca moglie del futuro re di Inghilterra (dopo il padre Carlo, s’intende), il giorno del suo matrimonio, seguito in tv e su Internet da circa due miliardi di persone, è apparsa sicura di sé, elegante e moderna e non ha dato particolari segni di commozione o di fragilità. Beh, dopo nove anni di convivenza, direte voi, è il minimo. Ma vi confesso che avrei voluto vivere un briciolo, solo un briciolo di emozione in più. Insomma la favola di Will e di Kate sarà pure bellissima ma, in assenza dei calamari fritti, non mi ha spillato molte lacrime. Alla prossima!

as@sorrisi.com