01 Febbraio 2011 | 09:53

Sanremo Giovani

SERENA ABRAMI – Lontano da tutto Al suo primo Sanremo, Serena Abrami (Civitanova Marche, 30/6/1985, Cancro) si presenta con un brano firmato da Niccolò Fabi. E con l’appoggio di Ivano Fossati, conosciuto durante la seconda edizione di «X Factor» e con il quale ha lavorato per un anno e mezzo. «Fossati con me è stato […]

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Sanremo Giovani

SERENA ABRAMI – Lontano da tutto Al suo primo Sanremo, Serena Abrami (Civitanova Marche, 30/6/1985, Cancro) si presenta con un brano firmato da Niccolò Fabi. E con l’appoggio di Ivano Fossati, conosciuto durante la seconda edizione di «X Factor» e con il quale ha lavorato per un anno e mezzo. «Fossati con me è stato […]

01 Febbraio 2011 | 09:53 di

Serena Abrami
Serena Abrami

SERENA ABRAMI – Lontano da tutto

Al suo primo Sanremo, Serena Abrami (Civitanova Marche, 30/6/1985, Cancro) si presenta con un brano firmato da Niccolò Fabi. E con l’appoggio di Ivano Fossati, conosciuto durante la seconda edizione di «X Factor» e con il quale ha lavorato per un anno e mezzo. «Fossati con me è stato molto generoso» dice Serena, che all’Ariston porta «Lontano da tutto»: «Un pezzo in cui mi ritrovo perché nei rapporti sentimentali ho bisogno del mio spazio. Due persone si devono completare e non annullare». Per lei, laureanda in architettura («Mi manca solo la tesi»), c’è in uscita l’album «Lontano da tutto».

Roberto Amadè
Roberto Amadè

ROBERTO AMADE’  – Come pioggia

Vincitore di Area Sanremo (ex Sanremo Lab) come Gabriella Ferrone, Roberto Amadè (Vercelli, 3/4/1982, Ariete) è laureato in pittura all’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino. L’amore per la musica lo ha ereditato dal padre, che suona il contrabbasso nell’orchestra della Scala di Milano. Al Festival canta l’intensa e romantica «Come pioggia»: «L’ho scritta per la mia compagna Arianna. È una metafora sull’arcobaleno per ricordare che nella vita ai momenti più bui, quando pensi di non farcela più, segue sempre il ritorno del sole».

Anansi
Anansi

ANANSI – Il sole dentro

«Reggae e positività. Ecco gli ingredienti di questo pezzo che ho scritto con Pietro Fiabane». Stefano Bannò (Trento, 14/5/1989, Toro, i suoi genitori sono siciliani), che ha scelto di chiamarsi Anansi dopo un sogno («Mi è apparsa una creatura a forma di ragno, come la divinità africana»), arriva al Festival forte di anni vissuti con lo zaino in spalla e la chitarra. Ha imparato molto presto non solo la chitarra ma anche basso e percussioni. Nel 2006 si è trasferito in Irlanda. A 13 anni ha scritto la sua prima canzone dal forte contenuto sociale.

Micaela
Micaela

MICAELA – Fuoco e cenere

Con i suoi 17 anni, Micaela (Micaela Foti, Reggio Calabria, 25/5/93, Gemelli) è la matricola del 61° Festival, ma l’esperienza in realtà non le manca: «A tre anni ho partecipato alle selezioni per lo Zecchino d’Oro. A 11 mi sono iscritta all’Accademia di canto e a 15 ho partecipato a “Ti lascio una canzone” con Antonella Clerici, un’esperienza fantastica che porterò sempre nel cuore. Il mio sembra un brano romantico ma lo interpreto pensando a mio nonno Antonio che non c’è più. Un portafortuna? La mia famiglia».

Raphael Gualazzi
Raphael Gualazzi

RAPHAEL GUALAZZI – Follia d’amore

Lo charme del jazz e dello swing unito alla timidezza e a un modo di parlare d’altri tempi definiscono Raphael Gualazzi (Urbino, 11/11/1981, Scorpione), che porta al Festival l’innovazione di tecniche pianistiche raffinate che lo hanno già portato a calcare i palcoscenici americani. Raphael è l’ultima scommessa della Sugar di Caterina Caselli e di sicuro si farà notare sia dal pubblico sia dalla critica. «Il mio brano ben rappresenta il mondo musicale in cui vivo. Parlo di follia e di amore, due ingredienti fondamentali che abbiamo tutti. Basta solo trovarli».

Marco Menichini
Marco Menichini

MARCO MENICHINI – Tra tegole e cielo

Nel volto di Marco Menichini (Sezze, LT, 19/1/1990, Capricorno) c’è la gioia di chi non sperava proprio di arrivare all’Ariston. Del restov lui è uno dei tanti giovani senza una casa discografica alle spalle che hanno mandato una canzone al sito della Rai: «Ho conosciuto il musicista Maurizio Galli, abbiamo fatto un provino ed è nata l’idea di iscrivermi a Sanremo. Mi presentavo da indipendente, poi mi ha preso l’Universal. Dopo anni di studi, stage di canto e musical, avevo provato anche con “Amici” e “X Factor” ma non era andata».

Gabriella Ferrone
Gabriella Ferrone

GABRIELLA FERRONE – Un pezzo d’estate

Anche Gabriella Ferrone (Capua, CE, 24/5/1989, Gemelli), come Roberto Amadè, arriva dal concorso Area Sanremo, l’ex Sanremo Lab che ogni anno porta due giovani artisti al Festival. «Ci avevo già provato nel 2010 ma invano. Questa volta mi sono preparata triplicando le lezioni di canto. E mi è andata bene». Al Festival canta con grinta «Un pezzo d’estate»: «Racconta la fine di una relazione non necessariamente amorosa che si conclude durante l”estate. È la reazione di una lei che si accorge di aver avuto accanto qualcuno che l’ha molto delusa».

Btwins
Btwins

BTWINS – Mi rubi l’amore

Eraldo è quello con la riga a destra, Giuseppe ce l’ha a sinistra. Il cognome, Di Stefano, luogo e data di nascita (Ascoli Piceno, 5/2/91, Acquario) invece sono gli stessi visto che i BTwins sono gemelli. «È meglio fare musica con una persona che capisce cosa pensi soltanto da uno sguardo» dicono. Allievi del Cet di Mogol, hanno inciso un brano del grande autore nel loro primo cd.