29 Novembre 2011 | 04:30

L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Se il bulletto del GF si riscatta con la mamma

Care lettrici e cari lettori, partecipando a una puntata del Grande Fratello sono rimasto particolarmente colpito dall’incontro tra Filippo e sua madre. Per tutti quelli che non seguono il programma, farò una premessa. Filippo in queste prime puntate è stato uno degli inquilini più indisponenti della Casa. Non c’è stato giorno in cui non abbia […]

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L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Se il bulletto del GF si riscatta con la mamma

Care lettrici e cari lettori, partecipando a una puntata del Grande Fratello sono rimasto particolarmente colpito dall’incontro tra Filippo e sua madre. Per tutti quelli che non seguono il programma, farò una premessa. Filippo in queste prime puntate è stato uno degli inquilini più indisponenti della Casa. Non c’è stato giorno in cui non abbia […]

29 Novembre 2011 | 04:30 di

Care lettrici e cari lettori, partecipando a una puntata del Grande Fratello sono rimasto particolarmente colpito dall’incontro tra Filippo e sua madre. Per tutti quelli che non seguono il programma, farò una premessa. Filippo in queste prime puntate è stato uno degli inquilini più indisponenti della Casa. Non c’è stato giorno in cui non abbia litigato con qualcuno dei suoi compagni, in cui non abbia alzato la voce per insultare senza tanti giri di parole. Il che è bastato a renderlo (giustamente) sgradito al pubblico che lo seguiva da casa e che alla prima occasione del televoto l’ha cacciato dal programma. Immaginatevi dunque il mio stupore nel vedere questo «bulletto di periferia» sciogliersi in lacrime davanti a sua madre, in un incontro vero, mai retorico, davvero toccante. A quel punto mi è venuto spontaneo pensare che nei confronti di Filippo avevo avuto dei pregiudizi. Sì, insomma, non l’avevo conosciuto da quel punto di vista. Non per un mio limite, ma semplicemente perché lui non aveva fatto nulla per mostrarsi in una veste diversa da quella dello spaccamontagne. Perché? Perché i ragazzi dentro quella Casa rimangono vittime del loro essere personaggi. Si scrivono in testa un copione e lo portano avanti senza pensare quanto alla lunga questo possa nuocere alla loro stessa fortuna. E così finiscono, più o meno consapevolmente, per proporci un tipo di tv che magari ci diverte e ci appassiona, ma che spesso non scava nel profondo. Alla prossima!                                             as@sorrisi.com

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