12 Aprile 2011 | 09:17

Se sei Bonolis ti tirano le pietre

Care lettrici e cari lettori, oggi che in televisione vediamo più nudi che facce; oggi che i secchioni fanno spettacolo solo se ci sono pupe nelle vicinanze; oggi che il  successo televisivo deve per forza essere un po’ cialtrone («oggi il cretino è pieno di idee», diceva sornione Ennio Flaiano), qual è la vera trasgressione? […]

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Se sei Bonolis ti tirano le pietre

Care lettrici e cari lettori, oggi che in televisione vediamo più nudi che facce; oggi che i secchioni fanno spettacolo solo se ci sono pupe nelle vicinanze; oggi che il  successo televisivo deve per forza essere un po’ cialtrone («oggi il cretino è pieno di idee», diceva sornione Ennio Flaiano), qual è la vera trasgressione? […]

12 Aprile 2011 | 09:17 di

Care lettrici e cari lettori, oggi che in televisione vediamo più nudi che facce; oggi che i secchioni fanno spettacolo solo se ci sono pupe nelle vicinanze; oggi che il  successo televisivo deve per forza essere un po’ cialtrone («oggi il cretino è pieno di idee», diceva sornione Ennio Flaiano), qual è la vera trasgressione? Secondo me, quella, per esempio, di parlare in tv della vecchiaia, o della morte. Quasi nessuno ha il coraggio di farlo, ma se lo fai, diceva una vecchia canzone, «ti tirano le pietre». Guardate che sassaiola mediatica è in corso contro Paolo Bonolis! Il quale ha il solo torto di aver portato in prima serata su Canale 5, col suo programma «Il senso della vita», temi scomodi e belle testimonianze di vita. Che le condisca col suo umorismo, con le gag di Luca Laurenti e con uno straordinario senso dello spettacolo, poco importa a certi soloni radical-chic: di colpo per loro contano soltanto gli ascolti. Ma come, non sono questi critici gli stessi che si dicono schifati della spazzatura televisiva di prima serata, che chiedono che le reti abbiano più coraggio? Sono gli stessi, sì, che usano gli ascolti per vituperare il pubblico sovrano (il GF piace? oh, povera Italia!) ma anche per prendersela con chi cerca di aiutare il pubblico a educare un po’ il proprio gusto (Bonolis fa ascolti bassi? vergogna, Bonolis!). A loro non importa che andando controcorrente si prendono dei rischi; e invece di incoraggiare Canale 5 su questa strada inesplorata preferiscono stroncare queste scelte coraggiose. Né ritengono che il pubblico abbia un sacrosanto bisogno di tempo per abituarsi a qualcosa di nuovo, di più profondo. Qualsiasi cosa faccia la tv, a loro non va a genio. Mi viene il dubbio che siano prevenuti. E a voi? Alla prossima!

as@sorrisi.com