23 Febbraio 2009 | 07:37

Soltanto a Sanremo può succedere che Mozart incontri i Gemelli DiVersi

Care lettrici, cari lettori, quante emozioni durante la settimana del Festival di Sanremo! A cominciare da questo numero di Sorrisi, che è davvero speciale. Per la prima volta nella lunga storia del Festival un giornale è stato ammesso dietro le quinte del Teatro Ariston, per raccontare e mostrare quello che le telecamere non hanno mai […]

 di

Soltanto a Sanremo può succedere che Mozart incontri i Gemelli DiVersi

Care lettrici, cari lettori, quante emozioni durante la settimana del Festival di Sanremo! A cominciare da questo numero di Sorrisi, che è davvero speciale. Per la prima volta nella lunga storia del Festival un giornale è stato ammesso dietro le quinte del Teatro Ariston, per raccontare e mostrare quello che le telecamere non hanno mai […]

Foto: Alfonso SignoriniCare lettrici, cari lettori, quante emozioni durante la settimana del Festival di Sanremo! A cominciare da questo numero di Sorrisi, che è davvero speciale. Per la prima volta nella lunga storia del Festival un giornale è stato ammesso dietro le quinte del Teatro Ariston, per raccontare e mostrare quello che le telecamere non hanno mai inquadrato. E questo giornale è proprio Sorrisi! Non voglio parlarvi della meritatissima vittoria di Marco Carta, né della bravura di Paolo Bonolis, che ha saputo rileggere una manifestazione storica in chiave moderna e intelligente. Mi piacerebbe invece descrivervi l’entusiasmo della gente, che in questa settimana riempiva le strade, gli alberghi, i ristoranti di Sanremo per conoscere da vicino i cantanti e i personaggi più amati. È bello vedere un’Italia così positiva, così entusiasta, soprattutto in tempi che ci vengono descritti tanto bui da giornali e tv. E poi la musica. Per una settimana è stata la protagonista: Mozart a braccetto dei Pink Floyd, le melodie di Puccini con il rap dei Gemelli DiVersi. Spero sia stata una bella occasione anche per i più giovani per riflettere su quanto bene faccia amare la musica, in tutte le sue espressioni. E poi lasciatemi parlare di un’ultima emozione, la più grande. Ho vissuto per la prima volta il Festival alla guida di Sorrisi, che ha legato anni e anni della sua storia a quella di Sanremo. Vi assicuro che non ci poteva essere cornice migliore. Lo sanno anche i giornalisti che mi hanno accompagnato in questa avventura, che ringrazio a uno a uno per aver diviso con me ore e giorni tanto speciali. Alla prossima!

23 Febbraio 2009 | 07:37 di

Alfonso SignoriniCare lettrici, cari lettori,
quante emozioni durante la settimana del Festival di Sanremo! A cominciare
da questo numero di Sorrisi, che è davvero speciale. Per la prima volta nella lunga storia del Festival un giornale è stato ammesso dietro le quinte del Teatro Ariston, per raccontare e mostrare quello che le telecamere non hanno mai inquadrato. E questo giornale è proprio Sorrisi! Non voglio parlarvi della meritatissima vittoria di Marco Carta, né della bravura di Paolo Bonolis, che ha saputo rileggere una manifestazione storica in chiave moderna e intelligente. Mi piacerebbe invece descrivervi l’entusiasmo della gente, che in questa settimana riempiva le strade, gli alberghi, i ristoranti di Sanremo per conoscere da vicino i cantanti e i personaggi
più amati. È bello vedere un’Italia così positiva, così entusiasta, soprattutto in tempi che ci vengono descritti tanto bui da giornali e tv.
E poi la musica. Per una settimana è stata la protagonista: Mozart a braccetto dei Pink Floyd, le melodie di Puccini con il rap dei Gemelli DiVersi. Spero sia stata una bella occasione anche per i più giovani per riflettere su quanto bene faccia amare
la musica, in tutte le sue espressioni. E poi lasciatemi parlare di un’ultima emozione, la più grande. Ho vissuto per la prima volta il Festival alla guida di Sorrisi, che ha legato anni e anni della sua storia a quella di Sanremo. Vi assicuro che non ci poteva essere cornice migliore. Lo sanno anche i giornalisti che mi hanno accompagnato in questa avventura, che ringrazio a uno a uno per aver diviso con me ore e giorni tanto speciali.
Alla prossima!