01 Marzo 2015 | 11:38

Standing ovation per l’Aida di Pappano al Parco della Musica a Roma

Un’esecuzione senza nessun orpello per l’opera di Verdi che raccoglie quindici minuti di applausi

 di Lorenzo Di Palma

Standing ovation per l’Aida di Pappano al Parco della Musica a Roma

Un’esecuzione senza nessun orpello per l’opera di Verdi che raccoglie quindici minuti di applausi

Foto: L'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia  - Credit: © S.Cecilia

01 Marzo 2015 | 11:38 di Lorenzo Di Palma

Quindici minuti di applausi con standing ovation per il finale, ma persino corse sotto il palco per fotografare i cantanti col cellulare. Si è conclusa così l'esecuzione dell'Aida in forma di concerto di ieri sera alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. 

D’altronde, lo spettacolo - solo musica e senza le consuete scenografie colossal, né costumi, né regia - era esaurito da mesi, con richieste di biglietti da tutto il mondo, e non prevede, per ora, repliche.

Con l’Orchestra e il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da sir (nel 2012 la Regina di Inghilterra l’ha nominato baronetto) Antonio Pappano, lo spettacolo prevedeva un cast “stellare”: il soprano Anja Harteros nelle parti di Aida, la russa Ekaterina Semenchuk in quelle di Amneris (mezzosoprano) e, soprattutto, il tenore tedesco Jonas Kaufmann nel temibile ruolo di Radames che ha regalato una Celeste Aida da ricordare.

Grandi consensi ha raccolto il Coro, così importante nella musica di Verdi, ma anche gli altri esecutori: Erwin Schrott nel ruolo di Ramis, Paolo Spotti in quello del Re, Ludovic Tézier in quello di Amonasro, Paolo Fanale (Messaggero) e Donika Mataj (Gran sacerdotessa).