27 Settembre 2011 | 10:35

Tutto è relativo, da Einstein ai palinsesti

Care lettrici e cari lettori, tutto è relativo, diceva Albert Einstein (o almeno, questa è la sintesi estrema delle sue complesse e affascinanti teorie). A cominciare dai palinsesti delle reti televisive che, come potete vedere anche in questa stessa pagina, cambiano continuamente, costringendo noi telespettatori ad acrobatici inseguimenti dei programmi preferiti. I palinsesti ballerini sono […]

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Tutto è relativo, da Einstein ai palinsesti

Care lettrici e cari lettori, tutto è relativo, diceva Albert Einstein (o almeno, questa è la sintesi estrema delle sue complesse e affascinanti teorie). A cominciare dai palinsesti delle reti televisive che, come potete vedere anche in questa stessa pagina, cambiano continuamente, costringendo noi telespettatori ad acrobatici inseguimenti dei programmi preferiti. I palinsesti ballerini sono […]

27 Settembre 2011 | 10:35 di

Care lettrici e cari lettori, tutto è relativo, diceva Albert Einstein (o almeno, questa è la sintesi estrema delle sue complesse e affascinanti teorie). A cominciare dai palinsesti delle reti televisive che, come potete vedere anche in questa stessa pagina, cambiano continuamente, costringendo noi telespettatori ad acrobatici inseguimenti dei programmi preferiti. I palinsesti ballerini sono uno dei tanti piccoli segnali dell’incertezza in cui ormai ci siamo abituati a vivere. Mentre sto scrivendo, siamo tutti preoccupati perché sull’Italia potrebbero precipitare i resti di uno dei centinaia di satelliti spaziali continuamente in orbita attorno alla Terra: siamo sempre stati sicuri dell’affidabilità dei nostri scienziati, invece son qui che aspetto che, con due ore di anticipo, mi avvertano se il satellite si schianterà nel mio giardino (ricordate la grande paura dei Galli di Asterix? «Che il cielo ci cada sulla testa è sicuro, ma certo non oggi»). Ma questo è ancora niente, rispetto alla scoperta fatta da alcuni fisici (anche italiani): siamo cresciuti con la certezza che niente poteva superare la velocità della luce. Oggi invece tutti i giornali (compreso Sorrisi, a pag. 11) annunciano che i neutrini la superano di ben 60 nanosecondi, mandando all’aria, se la cosa sarà confermata, molte certezze, comprese le teorie di Albert Einstein sulla relatività. E se persino un genio come Einstein potrebbe essersi sbagliato, su che cosa potremo mai mettere la mano sul fuoco? Alla prossima!                                                                                                                                                                                                                                                                                                          as@sorrisi.com