19 Luglio 2011 | 09:45

Uffa Harry, tu finisci e io devo crescere…

Care lettrici e cari lettori, chi mi conosce lo sa bene: ho pianto per la fine di Harry Potter. Lo so, non sono normale. Ma non avrei mai voluto che il mio Harry finisse. Mi mancherà tutto. Innanzitutto il meraviglioso collegio di Hogwarts, dove tutto è cominciato: da piccolo avevo sempre sognato di studiare in […]

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Uffa Harry, tu finisci e io devo crescere…

Care lettrici e cari lettori, chi mi conosce lo sa bene: ho pianto per la fine di Harry Potter. Lo so, non sono normale. Ma non avrei mai voluto che il mio Harry finisse. Mi mancherà tutto. Innanzitutto il meraviglioso collegio di Hogwarts, dove tutto è cominciato: da piccolo avevo sempre sognato di studiare in […]

19 Luglio 2011 | 09:45 di

Care lettrici e cari lettori, chi mi conosce lo sa bene: ho pianto per la fine di Harry Potter. Lo so, non sono normale. Ma non avrei mai voluto che il mio Harry finisse. Mi mancherà tutto. Innanzitutto il meraviglioso collegio di Hogwarts, dove tutto è cominciato: da piccolo avevo sempre sognato di studiare in una scuola così, dove tutto, ma proprio tutto, era possibile. Per non parlare dell’astuzia di Harry, della malignità di Voldemort o della bellezza di Ermione: nulla sarà più come prima. Spero solo in un nono episodio: l’altro giorno ho perfino telefonato a un mio amico inglese, che fa l’editore, per sapere se la Rowling, autrice della fortunata saga, prevedesse un nono libro, ma pare proprio che non ci sia più niente da fare. Una mia amica ha avuto compassione di me e per consolarmi mi ha detto: «Piantala, mica può andare avanti all’infinito. Non vedi il bacio che si sono scambiati Ron ed Ermione? A confronto Brad Pitt e Angelina Jolie scompaiono». Pensandoci bene, forse ha ragione lei. I miti della nostra infanzia da sempre vivono sospesi in una dimensione atemporale: ve lo immaginate Pollicino alle prese con l’acne della pubertà o Cenerentola festeggiare le nozze d’argento con il suo Principe azzurro? Forse è meglio che sia andata così. O forse ha ragione Severus Piton, quando bofonchia: «Anche le cose più belle devono finire. Altrimenti non puoi più crescere». Parole dure. Soprattutto per un eterno Peter Pan come il sottoscritto. Alla prossima!                                                     as@sorrisi.com