19 Ottobre 2010 | 08:30

Una battaglia contro il cattivo gusto in tv

Care lettrici e cari lettori, non abituiamoci mai alla violenza. Anche se la televisione fa di tutto in questi giorni perché ciò accada. La scorsa settimana le storie di cronaca nera si sono tragicamente accavallate: un tassista milanese è stato massacrato di botte e ridotto in coma per aver inavvertitamente investito un cane. Le immagini […]

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Una battaglia contro il cattivo gusto in tv

Care lettrici e cari lettori, non abituiamoci mai alla violenza. Anche se la televisione fa di tutto in questi giorni perché ciò accada. La scorsa settimana le storie di cronaca nera si sono tragicamente accavallate: un tassista milanese è stato massacrato di botte e ridotto in coma per aver inavvertitamente investito un cane. Le immagini […]

19 Ottobre 2010 | 08:30 di

Care lettrici e cari lettori, non abituiamoci mai alla violenza. Anche se la televisione fa di tutto in questi giorni perché ciò accada. La scorsa settimana le storie di cronaca nera si sono tragicamente accavallate: un tassista milanese è stato massacrato di botte e ridotto in coma per aver inavvertitamente investito un cane. Le immagini della donna romena che si è presa un pugno in metropolitana ed è stata per cinque minuti a terra sotto gli occhi dei passanti senza soccorsi (ora è in fin di vita) erano angoscianti. Per non parlare del caso di Sarah Scazzi. Ha ragione da vendere Walter Veltroni: a «Porta a porta» l’ho sentito dire che viviamo in un sistema televisivo malato, irreversibile. Il fratello della Scazzi, dopo l’annuncio che il corpo di Sarah era stato trovato senza vita, anziché correre in famiglia è passato prima nel salotto de «La vita in diretta» per rilasciare la sua prima intervista. Ecco, pur capendo l’ansia da scoop da parte dei colleghi, bisognerebbe davvero porre un limite al cattivo gusto. Ben vengano le storie dei minatori tratti in salvo in Cile: la loro catarsi (nel senso greco del termine) è simbolo di un ritorno alla vita e ha riempito di gioia il cuore di tutti. Il significato profondo e così umano delle loro immagini è stato paragonato all’uscita dei concorrenti dalla casa del Grande Fratello. Ebbene sì: mi è toccato sentire anche questo. Alla prossima!

as@sorrisi.com