11 Marzo 2015 | 22:49

The Voice of Italy, la terza puntata delle Blind Audition

Prosegue la parte iniziale del programma in cui i giudici J-Ax, Noemi, Piero Pelù e team Facchinetti ascoltano "al buio" le voci dei concorrenti

 di Angelo De Marinis

The Voice of Italy, la terza puntata delle Blind Audition

Prosegue la parte iniziale del programma in cui i giudici J-Ax, Noemi, Piero Pelù e team Facchinetti ascoltano "al buio" le voci dei concorrenti

Foto: I giudici di The Voice of Italy  - Credit: © Sito ufficiale

11 Marzo 2015 | 22:49 di Angelo De Marinis

Blind Audition, parte tre. In onda su Rai Due la terza puntata di The Voice of Italy, il talent canoro che quest'anno è alla terza edizione. Tanti i concorrenti che si avvicendano sul palco anche questa sera (c'è passata Paola di Paola&Chiara due settimane fa), per essere ascoltati dai coach J-Ax, Noemi, Piero Pelù e il team Facchinetti (Roby+Francesco), in questa fase del programma ancora "al buio", dove devono essere giudicati solo per le loro abilità canore.

le voci

Oggi arriva addirittura una ragazza, Denise, proveniente da una comunità celtica (con tanto di abiti tipici) a incantare con la sua angelica voce i giudici, prima di scegliere come coach il diablo Pelù (che fa entrare nel suo team, tra l'altro, anche il fratello di Mietta): a The Voice c'è spazio per tutti i generi musicali.

J-Ax si riconferma molto abile a convincere i ragazzi, con la sua parlantina e il suo carisma. A battutine non scherza: a Fatima, una ragazza stile Beyoncè che l'ha scelto ha urlato, "Beyonce sta con Jay-Z, tu stai con J-Ax". E non risparmia frecciatine anche agli altri giudici, soprattutto a Facchinetti Jr.

Tutti notano che Noemi ha l'ormone impazzito: continua a fare commenti sui ragazzi che si presentano sul palco e incalza anche gli altri giudici a suon di "Dai giratevi è figo!", ma intanto affascina molti concorrenti, che la scelgono.

Il team Fach è sempre molto carino e curioso da guardare per notare le dinamiche tra padre e figlio, le indecisioni, i battibecchi. Ma quando si tratta di convincere i concorrenti, ce la mettono tutta all'unisono.