27 Luglio 2009 | 17:17

40 anni fa nacque il mito di Abbey Road

Quarant’anni fa i Beatles si fecero fotografare mentre in fila indiana attraversavano Abbey Road, la strada che passa davanti ai celebri studi di registrazione dove la band di Liverpool incise i suoi ultimi lavori. Quella foto, nata quasi per caso e senza nessuno studio particolare, divenne la copertina di Abbey Road, il loro ultimo lavoro. […]

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40 anni fa nacque il mito di Abbey Road

Quarant’anni fa i Beatles si fecero fotografare mentre in fila indiana attraversavano Abbey Road, la strada che passa davanti ai celebri studi di registrazione dove la band di Liverpool incise i suoi ultimi lavori. Quella foto, nata quasi per caso e senza nessuno studio particolare, divenne la copertina di Abbey Road, il loro ultimo lavoro. […]

27 Luglio 2009 | 17:17 di

abbeyroad

Quarant’anni fa i Beatles si fecero fotografare mentre in fila indiana attraversavano Abbey Road, la strada che passa davanti ai celebri studi di registrazione dove la band di Liverpool incise i suoi ultimi lavori. Quella foto, nata quasi per caso e senza nessuno studio particolare, divenne la copertina di Abbey Road, il loro ultimo lavoro. L’album, con la copertina fra le più celebri e citate della storia della musica pop, contribuì senza dubbio al mito: finì, infatti, per vendere 12 milioni di copie e divenne una pietra miliare della musica Rock. Ecco perchè il prossimo 8 agosto, giorno dell’anniversario, migliaia di fan sono attesi al famoso passaggio pedonale per celebrare il giorno in cui un, altrimenti anonimo, pezzettino di Londra è diventato un luogo simbolo. Ian Macmillan, infatti, il fotografo che scattò la foto, scomparso nel 2006, ha più volte raccontato che in soli 10 minuti, appollaiato su una scala piazzata in mezzo alla strada, scattò una manciata di foto alla band che attraversava le strisce. Alla fine fu però John Kosh, all’epoca il 22enne direttore creativo di Abbey Road, a prendere la decisione finale di usare quella foto come copertina dell’album. «In realtà avevamo un bel problema», ha ricordato all’«Independent Kosh», «perchè era un lunedì e la EMI aveva bisogno della copertina per mercoledì». «Il mio maggior contributo – ha proseguito – è stato però quello d’insistere sul fatto che non avevamo bisogno di scrivere “the Beatles” sulla copertina: erano la band più famosa del mondo. L’etichetta era disperata. “Non venderemo una copia”, dissero, “se non diciamo al pubblico chi sono”. Ma alla fine l’ho spuntata». Per festeggiare l’anniversario dell’ultimo album inciso in studio dai Beatles – il successivo «Let It Be» contiene infatti brani registrati in precedenza, fra il dicembre 1968 e il gennaio 1969 – l’Independent ha pubblicato una carrellata d’immagini che ricalcano i fab-four nella loro posa immortale – John Lennon è a piedi scalzi. Un incubo, in realta’, per gli automobilisti che percorrono l’altrimenti tranquilla Abbey Road: legioni di turisti e devoti dei Beatles si scattano infatti la medesima foto nella medesima posizione. Il traffico di Londra, in questi ultimi 40 anni, è però ben aumentato. La popolarità dell’immagine del resto è tale che riferimenti a questa celebre copertina sono presenti anche in opere di altri artisti sono numerosissime. I Red Hot Chili Peppers, per esempio,  hanno realizzato un album dal titolo «The Abbey Road E.P.», la cui copertina riprende i membri del gruppo intenti ad attraversare lo stesso passaggio pedonale e completamente nudi (a eccezione di un singolo calzino per ciascuno, indossato in modo strategico).