Home MusicaAldo Vitali, l’editoriale del direttore: Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi…

11 Settembre 2013 | 09:49

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi…

Ci chiamiamo Sorrisi e facciamo di tutto per trasmettere buonumore e serenità a chi ci legge. Però questa settimana ci sono due articoli che sorridere non ci fanno, ma certo ci colpiscono. Il primo è la bellissima lettera che Jovanotti ha scritto a una nostra lettrice, provata dalla crisi economica...

 di Aldo Vitali

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi…

Ci chiamiamo Sorrisi e facciamo di tutto per trasmettere buonumore e serenità a chi ci legge. Però questa settimana ci sono due articoli che sorridere non ci fanno, ma certo ci colpiscono. Il primo è la bellissima lettera che Jovanotti ha scritto a una nostra lettrice, provata dalla crisi economica...

11 Settembre 2013 | 09:49 di Aldo Vitali

Ci chiamiamo Sorrisi e facciamo di tutto per trasmettere buonumore e serenità a chi ci legge. Però questa settimana ci sono due articoli che sorridere non ci fanno, ma certo ci colpiscono. Il primo è la bellissima lettera che Jovanotti ha scritto a una nostra lettrice, provata dalla crisi economica. Lorenzo, con le sue parole di artista, ci emoziona e ci «consola», mettendo a nostra disposizione il suo ottimismo e la sua pazzesca forza interiore. E pensandoci bene, le parole di Jovanotti possono anche regalarci un sorriso (di speranza): grazie Lorenzo!

Poi c’è un altro servizio, in realtà davvero triste: quello che racconta del trasferimento delle spoglie di Lucio Battisti da Molteno, paese della Brianza dove ha vissuto a lungo, alla riviera adriatica. Una decisione improvvisa della vedova del nostro più grande cantante e autore, una donna che ha sempre dimostrato fastidio (eufemismo) per i pellegrinaggi (innocenti e commoventi) dei fan al cimiterino di Molteno. Inutile spiegarle che Lucio era un po’ anche «nostro» e che volergli bene e ricordarlo non è un male… Se non fosse una cosa triste, questo atteggiamento farebbe sorridere (molto ma molto amaramente). Alla signora Battisti mi verrebbe da dire: «Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni».