18 Febbraio 2013 | 11:33

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: ma che bel meteorite è caduto su Sanremo!

«Sanremo Revolution», titolava Sorrisi la scorsa estate, quando Fabio Fazio ci presentò in anteprima le sue idee sul Festival. E così è stato. Non tanto perché ha vinto (meritatamente secondo me) Marco Mengoni, quanto perché si è respirata davvero un’aria nuova: niente ospitoni ammazzacanzoni, niente spese folli, polemiche a zero (malgrado le elezioni così vicine e un Papa fresco di dimissioni)...

 di Aldo Vitali

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: ma che bel meteorite è caduto su Sanremo!

«Sanremo Revolution», titolava Sorrisi la scorsa estate, quando Fabio Fazio ci presentò in anteprima le sue idee sul Festival. E così è stato. Non tanto perché ha vinto (meritatamente secondo me) Marco Mengoni, quanto perché si è respirata davvero un’aria nuova: niente ospitoni ammazzacanzoni, niente spese folli, polemiche a zero (malgrado le elezioni così vicine e un Papa fresco di dimissioni)...

Foto: Direttore di Tv Sorrisi e Canzoni

18 Febbraio 2013 | 11:33 di Aldo Vitali

«Sanremo Revolution», titolava Sorrisi la scorsa estate, quando Fabio Fazio ci presentò in anteprima le sue idee sul Festival. E così è stato. Non tanto perché ha vinto (meritatamente secondo me) Marco Mengoni, quanto perché si è respirata davvero un’aria nuova: niente ospitoni ammazzacanzoni, niente spese folli, polemiche a zero (malgrado le elezioni così vicine e un Papa fresco di dimissioni).

È la prova che la materia prima per fare un’ottima tv sono le idee e che per farci cantare, ridere e commuovere un Festival non ha bisogno di effettacci speciali (come dimostrano gli ascolti record). La scelta di puntare su cantanti più giovani, e di rendere doverosi omaggi alle leggende sanremesi, ha permesso a Raiuno di andare a prendersi un nuovo pubblico, quello che non sempre ama il Festival e al massimo lo guardicchia qua e là per riderci su.

Lo dico alla fine: per me i veri vincitori sono Fabio Fazio (con la sua squadra) e Luciana Littizzetto, che in 20 ore di diretta in 5 sere non è (quasi) mai ricorsa alla scorciatoia delle parolacce. E abbiamo riso tanto lo stesso. Così, quest’anno si è arrivati a un felice punto di non ritorno: d’ora in poi tanti «schemi sanremesi» ci sembreranno vecchi come il cucco. Siamo sicuri che la pioggia di meteoriti sia caduta solo in Russia e non, almeno in parte, anche su Sanremo?

av@mondadori.it
@aldovitali