16 Luglio 2013 | 05:30

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: Musica e spiedini, il bello di Paolo Belli

Paolo Belli, nonostante il successo ottenuto con le canzoni e con le partecipazioni a programmi televisivi, confessa che niente gli dà tanta carica quanto un concerto in piazza, circondato da persone di ogni età, tutti uniti dalla voglia di divertirsi...

 di Aldo Vitali

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: Musica e spiedini, il bello di Paolo Belli

Paolo Belli, nonostante il successo ottenuto con le canzoni e con le partecipazioni a programmi televisivi, confessa che niente gli dà tanta carica quanto un concerto in piazza, circondato da persone di ogni età, tutti uniti dalla voglia di divertirsi...

16 Luglio 2013 | 05:30 di Aldo Vitali

Per motivi che sarebbe lungo spiegare, quest’estate mi capita spesso di frequentare sagre e feste di piazza. E mi diverto come un matto anche se non so ballare, perché mi infilo nei cosiddetti «balli di gruppo», che fanno sembrare la pista una piazza d’armi dove si esibisce un esercito perfettamente sincronizzato, allegro e (per fortuna) disarmato. Più che i vari «eventi» delle località alla moda, sono queste sagre la vera anima dell’estate, una stagione spensieratamente democratica, dove si fa pazientemente la fila per gli spiedini e ci si riposa sulle sedie di plastica facendo abluzioni di Autan.

Nel numero in edicola trovate una bella intervista di Alberto Anile a Paolo Belli (e i suoi consigli per godersi al meglio una sagra). Paolo, nonostante il successo ottenuto con le canzoni e con le partecipazioni a programmi televisivi, confessa che niente gli dà tanta carica quanto un concerto in piazza, circondato da persone di ogni età, tutti uniti dalla voglia di divertirsi (e… dal sudore provocato dalle mazurke sfrenate). Ci sono tante star che dichiarano che il successo non li ha cambiati e poi scappano dopo i concerti su auto blindate. Paolo finito lo show fa le ore piccole a chiacchierare e a firmare autografi. Per me lui non è solo un grande e trascinante artista. Ma una persona speciale.