Home MusicaAlmamegretta, Raiz racconta a Sorrisi la sua conversione alla religione ebraica

13 Febbraio 2013 | 15:14

Almamegretta, Raiz racconta a Sorrisi la sua conversione alla religione ebraica

Gli Almamegretta sono gli unici che venerdi, durante la serata dedicata a Sanremo Story, non canteranno dal vivo: da giorni hanno registrato la loro esibizione. Un motivo valido ce l'hanno: Raiz, il loro leader, la voce del gruppo, si è convertito alla religione ebraica. Il motivo per cui ha scelto di convertirsi è da ricercare nelle sue origini, come egli stesso ci ha spiegato.

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Almamegretta, Raiz racconta a Sorrisi la sua conversione alla religione ebraica

Gli Almamegretta sono gli unici che venerdi, durante la serata dedicata a Sanremo Story, non canteranno dal vivo: da giorni hanno registrato la loro esibizione. Un motivo valido ce l'hanno: Raiz, il loro leader, la voce del gruppo, si è convertito alla religione ebraica. Il motivo per cui ha scelto di convertirsi è da ricercare nelle sue origini, come egli stesso ci ha spiegato.

Foto: © copyright Massimo Sestini

13 Febbraio 2013 | 15:14 di Redazione

Gli Almamegretta sono gli unici che venerdi, durante la serata dedicata a Sanremo Story, non canteranno dal vivo: da giorni hanno registrato la loro esibizione. Un motivo valido ce l’hanno: Raiz, il loro leader, la voce del gruppo, si è convertito alla religione ebraica.

Una delle regole dell’ebraismo prevede che per lo shabbat, la giornata del riposo, non si può e non si deve lavorare. La giornata inizia dal tramonto del venerdi e finisce alla stessa ora del sabato. E visto che Raiz ha scelto spontaneamente questa religione, intende essere praticante. Quindi venerdi 15 febbraio non lavora.

Il motivo per cui ha scelto di convertirsi è da ricercare nelle sue origini, come egli stesso ci ha spiegato: «Alcuni miei avi sono di origini ebraiche. Non ho avuto bisogno però di fare lunghe ricerche, perché in famiglia se ne è sempre parlato. La contaminazione con la musica reggae, con il misticismo giamaicano, per i quali ho sempre avuto una certa attrazione, ha fatto il resto».

Ma la motivazione forse più forte, che ha accelerato la conversione è che Raiz un anno fa ha incontrato Daniela, italo-israeliana, che da tre mesi è anche diventata sua moglie. «Daniela ha una storia incredibile: i suoi nonni, di origine ungherese, rimasti vedovi ma sopravvissuti ai campi, si sono sposati. Dopo la guerra, tra le macerie di Varsavia hanno messo su famiglia e con le valigie di cartone hanno fatto ritorno in Israele. Lì hanno costruito una casa fuori Tel Aviv, affacciata sul mare. E ora in quella casa, piena di ricordi, ci abitiamo noi».