03 Febbraio 2009 | 09:44

Bertè e Spagna: «E noi a Sanremo andiamo lo stesso!»

«Non ci hanno voluto al Festival» dicono dicono le due artiste «e noi presenteremo il nostro Cd proprio là. Preparatevi a polemiche e colpi di scena!»

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Bertè e Spagna: «E noi a Sanremo andiamo lo stesso!»

«Non ci hanno voluto al Festival» dicono dicono le due artiste «e noi presenteremo il nostro Cd proprio là. Preparatevi a polemiche e colpi di scena!»

Foto: Ivana Spagna e Loredana Bertè

03 Febbraio 2009 | 09:44 di

023001052569La situazione è fra le meno convenzionali che possano capitare nella vita. Personaggi e interpreti: una vistosa signora bionda (in pantaloni neri attillati, giacca e cappello leopardato, stivali al ginocchio) e una vistosa signora bruna (con minigonna di jeans, scarpe francesine, giacca e cappello leopardato, occhiali neri). L’appuntamento è all’interno di una limousine bianca, una meravigliosa Lincoln con vetri neri e grande come un campo da calcio. Le due strabilianti signore sono Ivana Spagna e Loredana Berté, una più scoppiettante dell’altra, e il tour in limousine (che fa molto pubblicità del Ferrero Rocher, con un pizzico in più da «Il diavolo veste Prada» e parecchio dal video «Music» di Madonna) è il set dell’intervista in cui Loredana e Ivana raccontano in esclusiva a Sorrisi il loro «Lola & Angiolina Project», un nuovo progetto che le vede protagoniste insieme.
«Lola & Angiolina Project»: ma che significa?
Spagna: «L’idea è stata di Loredana. Dopo aver cantato insieme a Sanremo nel 2008, c’eravamo un po’ perse di vista. Finché ci siamo ritrovate proprio l’ultimo dell’anno per una serata a Cortina e lì, tra un brindisi e l’altro, è nata l’idea. È un album con sette brani: quattro scritti da Loredana, due da me, più una nuova versione rap di “Musica e parole”, il pezzo con cui abbiamo duettato lo scorso anno al Festival. La prima canzone s’intitola “Comunque vada”. Loredana, che ne è l’autrice, interviene con la sua voce alla fine. Del disco io sono anche la produttrice esecutiva. Uscirà proprio nei giorni del Festival di Sanremo e si chiamerà appunto “Lola & Angiolina Project” perché Angiolina è il mio secondo nome…».
Berté: «Io sono Lola, perché mia sorella (Mia Martini; ndr) mi chiamava sempre così. “Comunque vada”, che sarà il primo singolo, è stata scartata dal Festival di Sanremo 2009. Un pezzo “della Madonna”, però sembra che in questo Paese le donne abbiano il bollino di scadenza e dopo i 50 anni nessuno le sta più ad ascoltare. Invece, Ivana e io siamo due stragnocche. Con questo disco spaccheremo tutto!».
«Lola & Angiolina Project» a parte, che cosa farete nel corso del 2009?
Spagna: «Mi aspetta un minitour in Russia e poi un nuovo progetto che uscirà per Natale. Intanto sono molto contenta perché una mia canzone, “Father”, contenuta in “Lola & Angiolina Project”, farà parte della colonna sonora del film “In nome di Maria” del regista Franco Diaferia».
Berté: «Anch’io preparo un disco mio che esce a fine anno. E so già che, come è sempre avvenuto ultimamente, continuerò a essere penalizzata perché ho 58 anni e continuerò a incavolarmi perché sono perennemente a dieta per poter entrare in una 40. Si figuri che sono addirittura sei anni che non mangio un cioccolatino…».
Voi due siete famose anche per i look strabilianti. Tutti noi, Spagna, ricordiamo la sua testa a porcospino quando cantava «Easy Lady». A proposito, con tutti i trattamenti d’urto cui li ha sottoposti, come fa ad avere ancora i capelli in testa?
«Tutti mi dicono: “Ma che bel taglio scalato che hai!”. In realtà sono tutti capelli spezzati, non è il taglio scalato… Adesso stavo giusto pensando di tagliarli cortissimi, però vediamo».
E lei, Loredana, è vero che si taglia e cuce gli abiti da sé?
«Io disegno, taglio, cucio… Adesso mi sono anche bruciata i polpastrelli perché uso la pistola a cera per incollare i pezzi. Ma perché a Valeria Marini i vestiti glieli producono e invece a me no?».

(di Aldo Dalla Vecchia)