Marco Mengoni: il primo ascolto di “Sai che”

Dal 14 ottobre il progetto cominciato (quasi) due anni fa continua la sua corsa con un nuovo brano inedito

14 Ottobre 2016 | 00:17

Marco Mengoni: il primo ascolto di “Sai che”

Dal 14 ottobre il progetto cominciato (quasi) due anni fa continua la sua corsa con un nuovo brano inedito

 di Alessandro Alicandri

14 Ottobre 2016 | 00:17 di Alessandro Alicandri

Quando finisce una storia, ne comincia subito un'altra. Ma non è una storia d'amore, no, è il momento in cui il bicchiere più bello che tenevi stretto tra le mani, scivola e si rompe in mille pezzi: è il tuo cuore. Può durare poche settimane, qualche mese, non passare mai, ma è quella fase in cui la persona che hai amato non è più di fronte ai tuoi occhi e l'amore che hai vissuto è lì a terra. Tu sei in apnea e non sai cosa fare.

"Sai che" è il nuovo singolo di Marco Mengoni pubblicato il 14 ottobre, un brano inedito contenuto nel futuro «Mengoni Live» (dal 25 novembre nei negozi, in tre versioni, qui c'è il nostro approfondimento): insomma, continua la storia infinita del progetto che dal 21 novembre 2014 a oggi, ci ha accompagnato senza sosta con la sua "playlist in divenire".

Torna con la firma di Fortunato Zampaglione, la stessa di «Guerriero» e «Ti ho voluto bene veramente» (uscita quasi esattamente un anno fa). «Sai che» è una ballad che ricostruirei con questa immagine: è una vasca musicale piena di elementi "liquidi" e pochissime parole che si ripetono e ondeggiano a un ritmo incessante. Nella melodia e nella produzione troviamo una formula musicale che è un po' un filo conduttore di questi anni, una formula che sta diventando una cifra stilistica riconoscibile e comunque poco riconducibile al "già sentito" dal quale il nostro Marco rifugge con forza.

«Aver fatto di tutto per non stare alla porta e trovarsi da soli col poco che resta» a parte un fiume di lacrime, porta a galla uno dei più grandi problemi di una storia che finisce: l'amore disinvestito che non si può più esprimere e per questo diventa dolore, accompagnato dalla perenne sensazione che il tempo si sia fermato e tutto il resto vada avanti tranne te e la tua vita. In quella sospensione si gioca un momento importante, la presa di coscienza dei sentimenti che si provavano senza più rabbia e altri argini dettati da impegni e promesse. È in quel momento che si scopre la natura di un rapporto che sembrava complicato e invece era semplice, si "rivive" una storia che è svanita nel nulla ma che fino a pochi istanti prima era tutto.

Da quella consapevolezza, da quel «Sai che», si riparte.

Marco in questo brano non cerca la rivoluzione o l'effetto sorpresa, ma sancisce ancora una volta l'accordo emotivo con il suo pubblico. È un singolo che si lega, come in una catena, a quel che è stato e a quello che sarà. Non ci è dato sapere come faccia, ma ha beccato con precisione millimetrica un altro singolo di cui sentivamo il bisogno.