Home MusicaChiara Galiazzo incontra Sorrisi: «Meriterò Sanremo 2013. Per ora, devo ancora fare la lavatrice»

20 Dicembre 2012 | 14:40

Chiara Galiazzo incontra Sorrisi: «Meriterò Sanremo 2013. Per ora, devo ancora fare la lavatrice»

Oggi abbiamo incontrato la vincitrice di X Factor 6, la protagonista assoluta dell'edizione 2012, Chiara Galiazzo. Arriva alla Sony Music Italia con qualche minuto di ritardo. Il motivo? Stava prendendo un caffè con una signora che l'ha fermata per strada.

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Chiara Galiazzo incontra Sorrisi: «Meriterò Sanremo 2013. Per ora, devo ancora fare la lavatrice»

Oggi abbiamo incontrato la vincitrice di X Factor 6, la protagonista assoluta dell'edizione 2012, Chiara Galiazzo. Arriva alla Sony Music Italia con qualche minuto di ritardo. Il motivo? Stava prendendo un caffè con una signora che l'ha fermata per strada.

20 Dicembre 2012 | 14:40 di Redazione

Oggi abbiamo incontrato la vincitrice di X Factor 6, la protagonista assoluta dell’edizione 2012, Chiara Galiazzo. Arriva alla Sony Music Italia con qualche minuto di ritardo. Il motivo?

Stava prendendo un caffè con una signora che l’ha fermata per strada. La “sciura” le ha detto: «Mio marito non c’è più e quando ascolto la tua voce, mi sento meglio». Così lei, ancora in anticipo, ha deciso di prendere un caffè con lei.

Tolto il suo cappotto verde, avvolta in un maglione chiaro e una camicetta, ha risposto a ogni nostra domanda con grande semplicità:

«Adesso per fare 300 metri impiego mezz’ora. Ho finalmente esaudito il mio sogno anche se da quando è cominciato X Factor, a volte non vedevo l’ora di ritornare in camera mia in pigiama senza nessuno attorno, neanche con la musica. E così ho fatto in questi giorni, ho guardato il muro, perché a volte guardare i muri è importante. Avevo bisogno di stare da sola, di non fare nulla».

Sul post X Factor, così continua:

«È tutto bello, non ho ancora nemmeno il tempo per pensare bene a cosa mi sta succedendo, mi ci vorrebbe una serata per bere qualcosa in giro con gli amici e parlarne un po’. Una cosa però l’ho fatta: sono andata a vedermi nella classifica degli album più venduti alla Fnac. Ho visto la mia faccia, da lontano, per non fare la figura della matta, ecco, e ho comprato una copia del mio Ep, che mi hanno detto porta fortuna. Poi ho comprato anche il best of dei Negramaro».

Eppure, adesso le manca X Factor.

«Era bello stare là dentro perché sono tutti simpatici, mi sentivo protetta, ho mantenuto rapporti umani forti. Quasi quasi mi presenterei pure l’anno prossimo, mi manca tutto, anche la stufetta nel camerino. Però mi sa che non mi prendono».

Su Luca Tommassini:

«Mi ha dato un sacco di consigli sull’essere una cantante, consigli come la mamma e il papà che ti dicono di studiare. A proposito dopo X Factor, non mi hanno più ridato il cellulare, mia madre la salutavo dai telegiornali e lei mi ha fatto recapitare un cellulare nuovo in albergo per chiamarla. Chiacchierare con lui per me è stato importantissimo per crescere».

Sul contributo del giudice Morgan:

«Mi ha fatto capire tantissime cose, anche musicali, mi sono affidata a lui al 200 per cento. Sapendo di avere un tutor e un artista che stimo, cosa potevo chiedere di più? Forse parlo così anche perché è andata tutto bene, chissà. Però mi sono divertita tanto, sperimentando».

Sul peso di essere considerata la candidata assoluta alla vittoria di X Factor:

«Mi sono toccata continuamente il seno sinistro, sono molto scaramantica. Quando tutti puntano su di te, gli sbagli minimi vengono visti con più evidenza e questo è in ogni caso controproducente».

Sugli autori dei brani (compresi Zampaglione e Bianconi per Sanremo):

«Li ho incontrati e conosciuti, ho avuto davvero tutto quello che sognavo in poco tempo. Sul fatto che abbia lavorato con un artista più mainstream come Eros Ramazzotti non ho dubbi, la canzone è oggettivamente bella e difficile da cantare, quindi il fatto che piaccia è una sfida vinta. Tenere la voce su quel pezzo è complesso perché è tutto un lavoro di controllo. E il risultato finale, piace tanto anche a me».

Su Mina e il suo “benvenuto” nella musica:

«Stavo girando il videoclip quando ho letto la cosa. Leggevo e piangevo, piangevo e leggevo, sono sconvolta. Adesso prima o poi le risponderò con una lettera, ma nel frattempo colgo ogni occasione pubblica che ho per ringraziarla».

In merito ai Sanremo del suo passato:

«I Jalisse mi sono rimasti nel cuore, così come la Giovagnini e Davide Van De Sfroos di recente. Mi è piaciuta tanto anche Noemi. Tra i giovani ho amato tanto il gruppo La Scelta e Erica Mou».

Le chiediamo se ha paura di Sanremo.

«Sì, ma bisogna applicare il principio di X Factor ovvero guardare esclusivamente all’esibizione. Voglio concentrarmi con un unico obiettivo, non fare brutte figure e portare le canzoni, che è anche il motivo per cui voglio essere lì. Voglio che la gente dica che il Sanremo da Big, anche se non sono big, me lo sono meritata. Se alle cose ci vai preparata, è tutto diverso».

Sulle polemiche in base alla sua partecipazione di esordiente già nella prima categoria, ci tiene a approfondire:

«Quando ho saputo di questo invito che mi è stato fatto per Sanremo, ho chiamato mia nonna per evitare che le venisse un colpo sentendolo al TG1. Mi hanno chiesto di partecipare, chi avrebbe detto di no? Di sicuro non sono la persona che è andata da qualche parte a pretendere di essere inserita in quella categoria. Darò il meglio per meritare questa occasione».

Sul videoclip di «Due Respiri»:

«Ho registrato il video con Marco Salom, un bravo regista e una persona simpatica. Ero a Roma, al freddo, ci sono io e quattro anime di me, una cosa molto alla Tim Burton, il risultato quasi finale che ho visto, mi è piaciuto tanto».

Le chiediamo com’è cambiata la vita nella sua casa:

«Non è cambiato niente, anzi avevo paura che potessero considerarmi “quella che ha fatto X Factor” e dimenticarsi di Chiara. C’è un buco enorme nei turni delle mie pulizie e in questo periodo di assestamento sono molto buone con me, delle vere amiche. A proposito, non ho ancora fatto la lavatrice».