23 Giugno 2009 | 12:45

Claudia Mori, che sostituirà la Ventura nella giuria di «X Factor», dice: «Sarò più severa di Simona»

«Sono un tipo strano, ipercritico e in musica amo i talenti stravaganti» spiega a Sorrisi la cantante e produttrice televisiva. Che non va in video dal 1990

 di

Claudia Mori, che sostituirà la Ventura nella giuria di «X Factor», dice: «Sarò più severa di Simona»

«Sono un tipo strano, ipercritico e in musica amo i talenti stravaganti» spiega a Sorrisi la cantante e produttrice televisiva. Che non va in video dal 1990

23 Giugno 2009 | 12:45 di

claudiamori1

La notizia è ancora ufficiosa, ma Antonio Marano (il direttore uscente di Raidue) l’ha voluta dare ugualmente. Qualche giorno fa, presentando la prossima stagione tv, ha infatti annunciato che sarà Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, a sostituire Simona Ventura come giudice di «X Factor». Altro che Ambra, Giorgia, Teo Teocoli, che erano tra i candidati…
Finora, vedere Claudia Mori è stata un’impresa: 65 anni, da 45 è sposata con Adriano Celentano, ha tre figli, un nipote, una villa in Brianza e una società di produzione di film e fiction. Di cantare ha smesso nel ’94 dopo un giro a Sanremo con un brano scritto da Toto Cutugno («Se mi ami»). Da vent’anni la signora Mori non conduce un programma in tv. L’ultima volta, nel ’90, ha presentato a fianco di Pino Caruso «Dudu Dudù», dimenticata trasmissione musicale su Raidue. Anche le sue apparizioni pubbliche sono rare, per lo più Claudia Mori si muove dietro le quinte e accanto al marito come produttrice discografica e televisiva. Eccezionalmente ha accettato di parlare in esclusiva con Sorrisi.
Scusi signora Mori, ma non aveva deciso di fare solo la manager?
«Sì e lo confermo, ma una parentesi di… ringiovanimento, come ha detto simpaticamente il direttore Marano, mi farà bene, anche se proprio “vecchia” non mi sento né mi vedo».
Cosa l’ha convinta a tornare in tv dopo vent’anni?
«La curiosità e l’entusiasmo di Giorgio Gori (produttore di «X Factor»; ndr) e di Antonio Marano. E poi io sono una molto più “strana” di quello che può apparire. Più imprevedibile».
Perché «X Factor» sì e Sanremo no?
«Semplicemente perché nessuno mi ha mai chiesto di condurre Sanremo e ritengo giusto che seguitino a non propormelo. Sarei inadatta».
Ha visto le passate edizioni di «X Factor»?
«Sì, le ho viste e ritengo che sia un talent show ben fatto. Riguardo ai giudici, tutti e tre erano perfetti, anche se io ho altre idee circa la valorizzazione di eventuali talenti. Morgan in particolare mi piace molto. È grave?».
Quali cantanti le sono piaciuti?
«Un paio di quelli scartati, oltre ai Bastard Sons of Dioniso».
Di se stessa ha detto: «Ho un eccessivo senso critico». Sarà ipercritica anche con i concorrenti?
«Difficile cambiare come si è. È vero che sono ipercritica, soprattutto con me stessa, e penso che lo sarò anche con i cosiddetti “concorrenti”. Per il loro bene cercherò di essere severa e comprensiva . Poi… tutto potrà accadere».
In generale, che cosa pensa dei talent show?
«Se realizzati con la dovuta professionalità, possono essere una vera occasione per emergere. Io personalmente sono contraria ai “cloni”: il vero talento è uno stato di unicità, stravaganza che a volte può sfuggire. Non è facile coglierlo».
I talent show possono aiutare il mercato discografico a uscire dalla crisi?
«Non credo siano sufficienti i talent show per risolvere le sorti della discografia. Ci vuole ben altro. Non è la mancanza di talenti o di cantanti la causa della crisi che oggi è drammatica».
E di chi è la colpa?
«La discografia va male da tanto tempo e la responsabilità maggiore ce l’hanno proprio i discografici, per la “cecità” imprenditoriale, a partire dal loro approccio con la rete. Non hanno mai investito e considerato quanto fosse importante questa cultura popolare».